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By Scoutismo di Dario Fiore
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Scoutismo di Dario Fiore guida dal 02-11-2000
La storia dello scoutismo italiano dall'arrivo dall'Inghilterra fino alle recenti formazioni associative, passando per i travagliati anni del fascismo e altri episodi...
Lo scoutismo, sotto la spinta di Baden Powell, ha un rapido sviluppo
in Inghilterra e non tarda a varcare i confini britannici per arrivare
anche in Italia. Un primo gruppo scout compare a genova intorno ai primi
anni del '900 quando il prof. Mario Mazza, fondatore di un associazione
giovanile, conosce lo scoutismo e crea la REI (Ragazzi Esploratori Italiani).
Parallelamente era stata fondata anche un'altra associazione scout, il
GEI (Giovani Esploratori Italiani). La presenza di queste due associazione
arriva a un punto critico di fronte al problema della confessionalità
o meno della REI. Alla fine si arriva ad una frattura, così vengono
create l'ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani) e il CNGEI (Corpo
Nazionale Giovani Esploratori Italiani).
Lo scoutismo si diffonde in Italia, ma nel 1927 il governo fascista istituisce
l'Opera Nazionale Balilla e sopprime tutte le associazioni giovanili,
comprese quelle scoutistiche, che prima avevano visto riconosciuti i propri
meriti dal governo. Ma non tutti gli scout si rassegnano a questa soppressione
e danno vita in varie parti d'Italia ad associazioni clandestine che continuarono
a riunirsi e svolgere minimamente alcune attività. Questo periodo
detto "Giungla Silente" vedeva parecchi gruppi, alcuni dei quali
sono rimasti famosi: le "Aquile Randage" dell'ASCI a Milano,
i Lupi, le Aquile, i Galli a Roma. Ma non appena cade il regime, nel 1944
nel Meridione e nel 1945 in tutta Italia, i gruppi si ricostituirono e
ricominciarono le attività. In quel periodo nacque in Italia anche
il guidismo (lo scoutismo femminile") che prese corpo nelle associazioni
UNGEI (Unione Nazionale Giovinette Esploratrici Italiane) e AGI (Associazione
Guide Italiane). L'ASCI e il CNGEI formano la FEI (Federazione Esploratori
Italiani) e l'AGI e la UNGEI formano la FIGE (Federazione Italiana Guide
Esploratrici), entrambe riconosciute a livello mondiale rispettivamente
dalle associazioni mondiali dello scoutismo e del guidismo (odierne WOSM
e WAGGGS).
Nel 1974 ASCI e AGI si fondono per creare l'AGESCI (Associazione Guide
E Scout Cattolici Italiani). Due anni dopo anche il CNGEI opera una fusione
con l'UNGEI. Nello stesso periodo però alcuni capi dell'AGESCI
più tradizionalisti, che non erano rimasti convinti di quella unione
si staccano e formano l'FSE (Federazione dello Scoutismo Europeo).