Scoutismo: un fenomeno globale

Lo scoutismo è diffuso in moltissimi paesi del mondo. La sua portata mondiale si manifestò si dalle sue origini quando, in breve tempo si allargò a macchia d'olio...

Dello scoutismo non si può negare la portata mondiale: basta vedere
in quanti paesi di tutto il mondo esistono associazioni
scout
per rendersi conto che questo movimento avrà qualcosa
di importante alla base per riscuotere un tale successo.

Non appena Baden
Powell
pubblicò il suo libro “Scoutismo per ragazzi”
in tutta Inghilterra nacquero come i funghi tantissimi gruppi di ragazzi
organizzati secondo il metodo di BP. Ben presto il movimento si diffuse
anche in altri paesi del mondo con notevole successo.

Un’accezione globale dello scoutismo si può percepire nei Jamboree
(termine coniato da Baden Powell che letteralmente vorrebbe dire “marmellata
di popoli”). Per chi non lo sa, sono occasioni in cui tutti gli scout
del mondo si incontrano per stare assieme e confrontarsi fra loro. L’esperienza
di un jamboree è unica perchè in essa si può assaporare
la vera fratellanza scout: tutte le differenze cadono, non importa che
si parla una lingua diversa, basta un sorriso per capirsi al volo. In
effetti si è tutti là per lo stesso motivo, accomunati dagli
stessi ideali.

Insomma gli scout americani potranno anche essere diversi per usanze e
altro da quelli italiani o da quelli australiani, ma alla base ci sta
una sola cosa. E’ questo quello che io intendo per “globalità
scout”

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Pubblicato il sabato 07 luglio 2001 in: {post_cat_name}

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