Hai mai partecipato a un Jamboree?
A cura di Dario Fiore
Pubblicato il 17/09/2001
Negli anni del fascismo in Italia lo scoutismo venne soppresso e pertanto vennero sciolti tutti i gruppi e le associazioni scout...
Lo scoutismo arriva in Italia nei primi anni del
novecento, ha un rapido successo e in breve tempo nascono molti gruppi
scout e due associazioni che li raccolgono, ASCI (Associazione
Scautistica Cattolica Italiana) e GEI (Giovani Esploratori Italiani).
Ma la storia che passa da queste associazioni e questo periodo fino ai
nostri giorni è complessa e ha attraversato un periodo infelice.
Infatti, dopo che lo scoutismo aveva raggiunto una certa importanza nel
panorama italiano, nel 1927 inizia un duro periodo. La legge n°5 art.
3 dell'Opera Nazionale Balilla, risalente al 9 gennaio 1927,
decreta che tutti i reparti scout presenti nei centri con meno di 20.000
abitanti siano sciolti, mentre obbliga ai restanti di apporre il distintivo
ONB sulle proprie insegne. Le condizioni erano troppo pesanti da sopportare
per quei ragazzi orgogliosi del loro "essere scout" e fermamente
legati ai loro principi; inoltre era chiaro che per lo scoutismo italiano
si prospettavano tempi duri. E così il 28 gennaio dello
stesso anno - pochi giorni dopo dunque - l'allora pontefice Pio IX scioglie
i reparti dell'ASCI facendo leva su un verso del libro dei RE: "Se
dobbiamo morire sia per mano vostra, Signore, piuttosto che per mano degli
uomini". In sostanza il Santo Padre aveva preferito che fosse
stato lui a sciogliere lo scoutismo piuttosto che una legge del governo
fascista. Infatti il 9 aprile 1928 il consiglio dei Ministri modifica
la legge dell'Opera Nazionale Balilla decretando la soppressione dello
scoutismo.
E così, fra le lacrime, all'ultima udienza dell'ASCI vengono deposte
simbolicamente tutte le insegne delle sezioni milanesi. Parallelamente
veniva soppressa ovviamente anche l'altra associazione, il GEI - in merito
a ciò potete vedere un documento originale (scritto di prima mano)
con cui il 7 aprile del 1927 il commissario della sezione GEI di Rovereto
mette al corrente i suoi ragazzi dello scioglimento, li esorta per il
futuro e li invita all'ultima adunata [vedi]-.
E' un momento triste per lo scoutismo, ma non tutti sono decisi a fermarsi,
ed è in questo modo che nasce lo scoutismo clandestino...
2ª
parte: Il periodo della "Giungla silente"