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Università: nuova esperienza!

A cura di Dario Fiore

Pubblicato il 06/09/2002

La scelta della facoltà è importante per la nostra vita ma non drammatizziamola molto e l'impatto con questo nuovo mondo non ci deve spaventare più di tanto: consigli per le nuove matricole da parte di chi ha fatto un pochino di esperienza.

Siamo a settembre e i tempi per le immatricolazioni per il nuovo anno accademico stringono, anzi per molte facoltà (quelle a numero programmato) sono già scaduti i termini.
La scelta del corso di laurea è importante perchè orienta la nostra vita e il nostro futuro: è per gran parte da essa che dipenderà il nostro lavoro.
Certamente molti di voi avranno deciso da tempo - buon per loro! - ma ci sarà anche chi ancora non è completamente convinto o chi addirittura non sa che pesci pigliare.
Nella scelta usiamo due parametri fondamentali: il gusto e le prospettive di lavoro nel campo. Il gusto perchè studiare cose che piacciono risulta molto meno gravoso, si prova piacere perchè si imparano cose nuove; inoltre in questo modo potremo avere l'opportunità di trovare un lavoro che ci piace. Per quel che riguarda le prospettive lavorative, è bene guardare anche a quello, dato che i problemi occupazionali nel nostro Paese non sono pochi. Ricordiamoci che ci sono settori stracolmi di gente a spasso e altri dove invece esiste una forte richiesta di personale.
Per chi non ha assolutamente idea di cosa fare, esaminate bene tutte le possibilità che esistono, troverete sicuramente qualcosa che vi piace; l'uomo deve concentrarsi in una attività e farla bene, non si può pretendere di saper fare tutto.
Facciamo un passo avanti...
Devo confessarvi che il primo impatto con il mondo universitario non è facile; la sensazione è di sentirsi spaesati. Siamo stati abituati per anni (almeno 13, ma diciamo anche fin dalla nascita) ad avere dei ritmi comuni, che sono quelli della scuola alla mattina, studio e tempo libero nel pomeriggio. Con l'università questi momenti possono essere stravolti o comunque non saranno ben definiti. Inoltre nella scuola eravamo abituati ad essere guidati nello studio, seguivamo il ritmo delle interrogazioni e dei compiti; all'università il solo ritmo di verifica sono gli esami che hanno cadenze molto più lunghe. Pertanto dobbiamo imparare ad amministrare bene i nostri tempi di studio per evitare di arrivare a pochi giorni dall'esame con mezzo programma da fare. Per fare questo non ci sono delle regole, poichè tutto dipende dal tipo di materia (la materie scientifiche hanno bisogno di uno studio costante possibilmente al passo con le lezioni), da "quanto pesa" e da ognuno di noi, poichè siamo diversi. Diciamo che comunque si impara con l'esperienza, ci si conosce col tempo, magari anche sbagliando, ma pazienza, nella vita c'è anche questo, non se ne può fare certo un dramma.
Quindi ragazzi, niente paura per il vostro primo anno accademico!
Un ultimo consiglio a titolo personale: siate ottimisti!

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