A cura di Cinzia Conti
Pubblicato il 25/05/2003
Promosso da Tullio de Mauro e sottoscritto da numerosi docenti universitari, e da tante persone del mondo della scuola, dell'università e della ricerca
"Noi non ci stiamo. Non accettiamo che giorno dopo giorno, decreto dopo decreto, calunnia o stupidaggine dopo calunnia o stupidaggine, le scuole, le università e la ricerca siano risospinte indietro, più indietro delle stesse leggi e condizioni del periodo fascista e di Giovanni Gentile".
Questo duro passaggio si trova in un documento promosso dall’ex ministro Tullio De Mauro, e sottoscritto anche da altri noti docenti universitari.
La critica è rovolta sia al governo che viene accusato di lavorare in gran segreto alle riforme, e poi di imporle con i voti alle camere, riforme che stanno facendo tornare indietro scuola e ricerca, ma viene accusata anche l'opposizione che non riesce a "opporsi" a questo stato di cose
La proposta è quella di organizzare un "patto per la scuola", un movimento capace di "dar vita a strumenti unitari di elaborazione e di iniziativa per le forze dell’Ulivo" e, aggiunge il documento, anche al di fuori dell’Ulivo, "se altri volesse ascoltarci".
Il testo integrale del documento è pubblicato nelle pagine del sito Non uno di meno, e le adesioni possono essere segnalate nel libro delle firme
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