Mito e scienza: due parole che, correntemente, vengono definite in termini contrastanti e inconciliabili.
L’uno esclude l’altra.
Eppure qualcosa in comune ce l’hanno: il tentativo di spiegare i fenomeni. Il mito lo fa in modo più affascinante, attraverso
un racconto, spesso poetico; la scienza lo fa attraverso ricerca, sperimentazione, documentazione, cercando di scoprire e di dominare
le regole, le forze e l’energia che muovono il mondo.
Trovandomi, durante la famosa eruzione del 2001, a soggiornare in un paese etneo, ho potuto sentire sia il fascino della scienza che quello del mito…
Da un lato ho potuto vedere gli sforzi (scientifici, organizzativi, e anche “manuali”) di chi lotta contro la potenza dell’eruzione:
vulcanologi e tecnici, ruspisti e volontari, in uno sforzo organizzativo notevole, come ci hanno sempre testimoniato i giornalisti,
i cineoperatori e i fotografi attraverso la loro documentazione.
Dall’altro lato non ho potuto fare a meno, ascoltando di notte i possenti e prolungati brontolii dell’Etna infuocato, di ripensare a Polifemo,
il ciclope dall’unico occhio, arcaica immagine simbolica del vulcano…
Gli antichi abitanti di questa zona e gli antichi naviganti non avrebbero potuto meglio descrivere la “voce” di questa montagna se non
rifacendosi appunto ai lamenti furiosi di un mostruoso gigante…
Vi assicuro: è un’esperienza davvero… “mitologica” anche per chi, nel Terzo Millennio sa (o crede di sapere) che cosa sia un vulcano…
Nella tabella trovate alcuni link interessanti che hanno a che fare con Polifemo e la “sua” terra: buona navigazione e… buon ritorno
ad Itaca!!!
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Tix









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