Il P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa) è assurto ormai a parametro della qualità della scuola.
Al POF ci si riferisce formalmente in molte occasioni scolastiche: per la programmazione, per la progettazione, nei documenti ufficiali, negli organi collegiali, nelle assemblee di classe, nei comitati genitori, nei rapporti con le istituzioni del territorio.
Ma c’è da chiedersi se il POF sia realmente un indicatore della realtà di una scuola e della sua qualità educativa e didattica…
In effetti non tutti sono equivalenti ed equiparabili.
Ci sono:
POF formalisti
POF generalisti
POF che sembrano trattati di pedagogia e di metodologia didattica
POF prolissi
POF sintetici
POF che sono realmente dei COF (Consuntivi dell’Offerta Formativa, anziché Piani)
POF burocratici (stesi solo perché obbligatori…)
POF fumosi (stesi appunto per… gettare fumo negli occhi)
POF pomposi…
POF multimediali (… quelli in Internet)
POF…
POF…
POF…
Evidentemente, dopo una prima “Poffata” iniziale, la scuola dell’autonomia ha bisogno di un certo ridimensionamento e di un po’ di semplificazione…

Non possiamo continuare a scrivere che “la scuola deve mirare a favorire lo sviluppo delle potenzialità degli alunni”… (questo, in fondo, lo sappiamo dai tempi della maieutica di Socrate ed è alla base di ogni istituzione scolastica!).
Per fare il punto sulla situazione (prima che i POF passino di moda nella mente riformatrice dei Ministri e dei Funzionari Illuminati della Scuola Pubblica) vi consiglio alcuni siti da visitare…
Buona navigazione e buon divertimento!

| POF qui e POF là… | POF d’Italia |
| Esempio di POF | 30 domande sul POF |
Tix









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