Il Senato approva la riforma

Ecco i punti principali e i link per gli approfondimenti.

Da notizie di stampa messe on line il 13 novembre 2002:

Il governo viene delegato ad attuare la riforma nei 24 mesi successivi alla data di entrata in vigore della legge che riordina il sistema dei cicli scolastici.

SCUOLA DELL’INFANZIA: durerà tre anni e avrà l’obiettivo di concorrere all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio e sociale dei bambini. Potranno iscriversi anche i bambini di due anni e mezzo.

IL PRIMO CICLO DI OTTO ANNI: il primo ciclo dell’istruzione durerà in tutto otto anni (cinque per le elementari e tre per la media). Potranno iscriversi anche i bambini di cinque anni e mezzo.
Al termine delle elementari non ci sarà più l’esame di licenza.
Sin dal primo anno delle elementari si studierà una lingua straniera; i bambini saranno anche introdotti all’uso del computer. Nei successivi tre anni è previsto l’insegnamento obbligatorio di una seconda lingua straniera.

LA SCELTA TRA SCUOLA E FORMAZIONE PROFESSIONALE: al termine del primo ciclo i ragazzi dovranno scegliere se continuare gli studi nella scuola superiore o se scegliere il canale della formazione professionale.

DIRITTO-DOVERE FINO AI 18 ANNI: per tutti i ragazzi é previsto il diritto-dovere di seguire i corsi di istruzione o di formazione per almeno dodici anni o, in ogni caso, fino al conseguimento di una qualifica entro i diciotto anni.

LICEI: al termine del primo ciclo chi proseguirà negli studi accederà al sistema dei nuovi licei, che comprenderanno tutti gli indirizzi delle superiori. Si potrà scegliere tra liceo artistico, classico, delle scienze umane, economico, linguistico, musicale, scientifico e tecnologico. In tutto, dunque, otto indirizzi. Il ciclo sarà chiuso con l’esame di Stato, titolo necessario per l’accesso all’università.

FORMAZIONE PROFESSIONALE: per chi, dopo il primo ciclo, sceglierà questo canale, sono previsti quattro anni di frequenza degli istituti professionali. A partire dai quindici anni di età si potrà continuare alternando periodi di frequenza a periodi di stage lavorativi.

POSSIBILE CAMBIARE IDEA: i ragazzi potranno cambiare indirizzo all’interno dei licei e anche passare dal sistema dei licei a quello della formazione professionale e viceversa.

NEI PIANI DI STUDI ENTRANO ANCHE LE REGIONI: la riforma prevede che i programmi scolastici abbiano un nucleo fondamentale omogeneo su tutto il territorio nazionale, ma nei programmi scolastici potranno essere inserite materie di interesse specifico collegate alle realtà locali.

PROMOSSI O BOCCIATI OGNI DUE ANNI: con la riforma viene introdotta nel sistema scolastico la valutazione biennale dei periodi didattici. In pratica i ragazzi saranno valutati ogni due anni ai fini della prosecuzione del loro percorso educativo: chi non raggiungerà il livello minimo sarà bocciato. Resta, comunque, la valutazione periodica e annuale che però non comporterà bocciature.

NELLA VALUTAZIONE ANCHE LA CONDOTTA: nella valutazione degli studenti entrerà anche il comportamento. Ci sarà dunque il voto di condotta.

FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI: la formazione iniziale universitaria degli insegnanti viene considerata “di uguale dignità”. Sarà obbligatorio il tirocinio.

QUALITA’ DELL’ISTRUZIONE: la riforma prevede l’istituzione di un nucleo valutativo che avrà il compito di verificare la qualità dell’insegnamento e il livello culturale degli studenti.

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Pubblicato il mercoledì 13 novembre 2002 in: Pro & Contro

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