Nella vostra scuola, come è regolata l'attività alternativa?
A cura di Tix
Pubblicato il 10/05/2007
Per il Ministro è un'affermazione... Per noi è una domanda...
... una domanda più che legittima.
La scuola siamo noi?
Non mi pare...
La scuola siete voi, ministri, che ogni due o tre anni cambiate le carte in tavola e che, a colpi di decreti di riforma, gettate pian piano la scuola nel caos...
La scuola siete voi, governi, che non rinnovate i contratti di chi lavora nella scuola...
La scuola siete voi, sindacati, che aspettate, ogni volta, almeno 15 mesi prima di ricordare ai governi che i lavoratori della scuola lavorano senza contratto...
La scuola siete voi, esperti, funzionari, commissari, convegnisti d'ogni risma e d'ogni livello che parlate del nostro lavoro senza averlo mai fatto...
La scuola siete tutti voi che, non sapendo che pesci pigliare, ci dite che questo è un anno di transizione... ma verso che cosa?
La scuola siete voi: noi non siamo come voi.
Noi a scuola ci lavoriamo ogni giorno cercando di mettere delle pezze a ciò che manca, alla vostra autonomia fasulla, fatta di parole e di progetti, ma di pochi euro nei bilanci...
Nossignori: la scuola siete voi!
Ed ora venite a chiedere a noi di mostrare (ma solo dal 19 al 25 maggio) le belle cose che sappiamo fare e che abbiamo fatto con i nostri alunni nelle classi?
Volete mettere una bella pezza sopra i video dei cellulari che hanno trasmesso ai media gli atti di bullismo, di maleducazione, di inciviltà e di violenza che succedono nelle vostre scuole...
Fate pure: ma non chiedetelo a noi.
[Gli approfondimenti si trovano nei link indicati qui sotto]