il mostro uccide : STEFANIA PETTINI e PASQUALE GENTILCORE

Domenica 15 settembre 1974, a Borgo S. Lorenzo, in località Sagginale, vengono rinvenuti i corpi senza vita di Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore. Lei aveva 18 anni ed era segretaria d'azienda, lui 19 e lavorava in un bar. Borgo San Lorenzo si trova a neanche 40 km da Castelletti a Signa, dove si è consumato il delitto del 1968 di Barbara Locci e Antonio Lo Bianco.

Quella sera, l’ultima della loro vita, trascorrono qualche ora alla discoteca Teen Club, quindi si appartano poco distante, in località Sagginale, a Borgo San Lorenzo, vicino al bivio di Rabatta. Stefano si è fatto prestare dal padre la Fiat 127 colore blu. E’ una notte di novilunio, l’aria ancora tiepida, estiva: i ragazzi cominciano le loro effusioni amorose, ma non riescono a portarle a termine. Il Mostro li ha seguiti, si è appostato ed è in agguato tra i cespugli. Entra in azione quando i due stanno finendo di spogliarsi e prima che inizi il rapporto sessuale.

A mezzanotte circa della notte precedente i due giovani, a bordo di una 127, avevano deciso di fermarsi, per cercare un po’ di intimità, lungo una strada sterrata che costeggia il fiume Sieve. I due si erano spogliati; i loro vestiti erano stati poi trovati vicino alla macchina. Mentre erano intenti nei preliminari amorosi l’assassino aveva sparato contro di loro dieci volte. Aveva colpito Pasquale con sei colpi di arma da fuoco, poi l’aveva pugnalato due volte al torace. Stefania, colpita da quattro colpi, era stata sollevata dall’assassino, portata fuori dalla macchina e adagiata a terra. Poi il mostro l’aveva colpita con 96 pugnalate: 70 nella zona pubica, le restanti sul seno.

Orribile la scena che si presenta la mattina dopo a Pietro Landi, un contadino che abita poco distante in una casa colonica isolata e che sta passeggiando tra i boschi: la 127, con l’autoradio ancora accesa, ha la portiera laterale destra aperta, il finestrino anteriore sinistro è in frantumi. Pasquale Gentilcore è seminudo, indossa solo gli slip e i calzini.
E appoggiato alla portiera della macchina, sul lato sinistro.
Stefania Pettini è completamente nuda, in posizione supina, con le gambe e le braccia divaricate.
Il maniaco l’ha colpita con quattro proiettili, ha tentato di finirla dentro la macchina e poi l’ha trascinata fuori dove ha finito di massacrarla con ben novantasei coltellate.
I segni sono evidenti su tutto il corpo della ragazza, come se l’assassino avesse voluto disegnare oscuri scenari sadico-erotici. E’ evidente il desiderio di circoscrivere le zone erogene: le ferite si rincorrono l’una all’altra ed evidenziano il seno destro, più ancora il seno sinistro e poi il ventre e ancora più marcatamente il pube.
Un elemento che colpisce subito gli investigatori è la presenza di un grande tralcio di vite appena strappato ad una vigna che si trovava lì vicino, con le foglie ancora verdi, lasciato tra le gambe della ragazza appena inserito fra le grandi labbra ma non spinto più oltre.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il giovedì 19 dicembre 2002 in: Mostro di Firenze

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento