A cura di Redrum
Pubblicato il 19/09/2004
Nel 1090, Hasan bin Sabbah fonda l'ordine degli Assassini, nell'odierno Iran, una setta di fanatici, veri e propri precursori degli assassini seriali di gruppo moderni.
Hasan era un leader carismatico e addestrava i suoi seguaci con metodi militari. La setta veniva mantenuta unita dal fanatismo religioso, oltre che dalla devozione nei confronti della figura del capo. Gli omicidi avevano un fine prevalentemente politico, dato che Hasan utilizzava i suoi sicari per liberarsi di rivali scomodi. Nel 1092, gli Assassini fanno la loro prima vittima ufficiale. Nel 1125, Hasan muore, ma la setta gli sopravvive; superate le prime difficoltà, uno dei loro rami attecchisce in Siria, e sarà quanto racconteranno di loro i crociati rimpatriati che introdurrà nel lessico europeo il termine « assassino ».
Gli Assassini cominciano a figurare in tutte le cronache della Terza Crociata e diventano figure leggendarie che colpiscono la fantasia degli europei: vengono definiti “maestri del travestimento” e “specialisti dell'inganno e dell'omicidio”. Intorno al 1300, gli Assassini cessano di esistere come forza politica e ne restano solo alcuni gruppetti, sparsi in diversi paesi, che agiscono indipendentemente.