142 anni di carcere per il serial killer spagnolo

Alfredo Galan, ex soldato di 28 anni, è stato condannato ad una pena detentiva esemplare per aver commesso sei omicidi e tre tentati omicidi nel 2003 nella zona di Madrid.

Uno dei più temuti serial killer spagnoli è stato condannato il 9 marzo a 142 anni di reclusione. Alfredo Galan, ex soldato di 28 anni, è stato condannato ad una pena detentiva esemplare per aver commesso sei omicidi e tre tentati omicidi nel 2003 nella zona di Madrid. L’uomo uccideva le sue vittime sparando in testa e ‘firmava’ i delitti lasciando una carta da gioco sui corpi, imitando John Muhammad e Lee Malvo, i due cecchini killer che seminarono il panico nell’area di Washington nel 2002.

Negli ultimi mesi è stato il criminale più ricercato dalla polizia di Madrid. Accanto alle sue vittime (quattro omicidi accertati) lasciava sempre un cinque di coppe. Sulla stampa le sue gesta era perfino diventate romanzesche: un criminale inafferrabile, un genio del male deciso a ridicolizzare le autorità con la sua macabra scia di sangue. Poi, ai primi di luglio, un giovane si presenta al commissariato di polizia di Puertollano, nel comune di Ciudad Real (sempre in provincia di Madrid). Alfredo Galan è un ventiseienne ex militare, taciturno e apparentemente senza grande personalità. Agli agenti confessa subito di essere lui il “killer del mazzo di carte”. In un primo momento la polizia non gli crede, ma i dettagli che fornisce sui crimini oltre ad alcune prove rinvenute in una perquisizione a casa sua convincono gli inquirenti che finalmente hanno arrestato il serial killer che aveva terrorizzato Madrid. Oltre alle quattro vittime ritrovate con le rispettive carte di coppe, infatti, la polizia sospetta che Galan possa anche essere responsabile di almeno altri tre omicidi. Maperché tutti questi omicidi? Galan ha detto che sceglieva le sue vittime a caso, circolando per la strada con la sua pistola Tokarev7,62.

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Pubblicato il martedì 15 marzo 2005 in: Europa

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