
William Vizzardelli, il giovane omicida sarzanese che negli anni precedenti la guerra uccise cinque persone.
Il 4 gennaio del 1937 Vizzardelli commise il suo primo omicidio. Aveva 14 anni anni e massacrò a colpi di scure don Belardinelli, direttore del collegio Casa delle Missioni. Movente del delitto la vendetta per aver ricevuto uno schiaffo dal religioso. La seconda vittima fu il portinaio del collegio, don Andrea Bruno, testimone involontario. A colpi di pistola uccise invece Livio Delfini, che conosceva il suo segreto e lo ricattava, e Bruno Veneziani, autista di Delfini. Il 29 dicembre 1938 Vizzardelli uccise a colpi di scure Giuseppe Bernardini, il guardiano dell’ufficio del Registro e sottrasse dalla cassaforte dell’ufficio 12.949 lire e 35 centesimi. Il padre, dottor Guido Vizzardelli, era il direttore dell’Ufficio del Registro. A incastrarlo furono le chiavi insaguinate della cassaforte trovate nelle sue tasche. Sottoposto a stringente interrogatorio, William confessò, con impressionante freddezza tutti i suoi delitti. Il 23 settembre 1940 fu condannato all’ergastolo. Uscirà invece il 29 luglio 1968, quando ottenne la grazia del presidente Saragat. Morì dissanguato la notte dell’11 agosto 1973 per dei tagli procuratisi a un braccio e alla gola.
Redrum









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