
Il rapporto del capo della polizia di Genova diceva: “Si tratta di un individuo di estrema pericolosità, pertanto si può affermare che Luca Delfino è in grado di commettere fatti dello stesso tipo”. Questo era quanto scriveva la squadra mobile del capoluogo ligure circa un anno fa, avvertendo i magistrati che era necessaria una misura di custodia cautelare nei confronti dell’uomo che, con ogni probabilità, ha ucciso ancora qualche giorno fa, a Sanremo. La vittima, come un anno fa, una donna che aveva intenzione di lasciarlo. O almeno, quello che la polizia dice di aver scritto, visto che il pm interessato smentisce tutto.
Nel 2006 la polizia avrebbe fornito pesanti indizi nei confronti di Delfino, ma il magistrato Enrico Zucca (che in passato si è occupato anche dell’irruzione alla Diaz e del serial killer Donato Bilancia) decise di non incarcerarlo. Non c’erano prove sufficienti per mettere l’uomo in pirigione.
Redrum









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