A cura di Redrum
Pubblicato il 29/11/2007
Montbéliard (Francia), 28 nov. (Apcom) - E' in carcere da ieri in Francia un uomo di 68 anni sospettato di 18 omicidi commessi fra il 1980 e il 2002, per lo più con vittime omosessuali.
L'uomo è un artista travestito che si è esibito in cabaret in Alsazia (est della Francia) e in Germania. E' in prigione nella città di Montbéliard, dove la procura invita la stampa alla cautela prima di parlare di 'serial killer', sottolineando che formalmente l'inchiesta si occupa per ora di sei omicidi.
Al commissariato della cittadina è stato condotto anche un presunto complice, un uomo di 43 anni condannato nel 1999 per l'omicidio di un agente di assicurazioni, anche questo gay, a Riedisheim sempre nell'est della Francia. L'uomo sconta la pena in un carcere della regione parigina.
Dei 18 omicidi su cui si indaga, 15 sono stati commessi nell'est della Francia, tre vicino Parigi.
L'artista ieri arrestato e l'uomo già in carcere sarebbero stati amanti, secondo quanto riferiscono fonti giudiziarie. Entrambi hanno negato i fatti e secondo il sostituto procuratore di Montbeliard non vi è per ora "alcuna prova formale" contro di loro che permetta una incriminazione.
A tirare le fila della vicenda per il pubblico è il quotidiano dell'est l'Alsace-Le Pays, secondo cui si indaga su 18 omicidi dai denominatori comuni: le vittime, per lo più omosessuali, sono morte a causa di un colpo violento alla testa; i corpi sono stati massacrati con numerose coltellate; il viso era lasciato coperto mentre i cadaveri erano parzialmente spogliati. L'inchiesta potrebbe avere degli addentellati in Germania.
L'uomo ieri arrestato conduceva una vita tranquilla. Abitava a Mulhouse, dove i vicini si stupiscono: "Era gentile e ora sarebbe un serial killer", dice una. E un'altra: "Era qui da 4 o 5 anni; aveva un cagnetto". Secondo L'Alsace-Le Pays, l'arresto è dovuto alla tenacità di un poliziotto locale che ha ricostruito gli indizi a partire da un crimine commesso nel 1991, e ha constatato che il nome del sospetto era presente in numerosi dossier di casi non risolti.
Se gli indizi prendessero consistenza, il sospetto sarebbe uno dei serial killer più sanguinosi della storia di Francia; le cronache ricordano Michel Fourniret (sei omicidi di ragazze in Francia e in Belgio) Emile Louis (condannato per l'omicidio di sette giovani portatrici di handicap) Francis Heaulme (sospettato di una ventina di omicidi) e Thierry Paulin, l'"assassino delle vecchiette" (21 omicidi confessati).
Prima del 1950, quando era in vigore in Francia la pena di morte, furono ghigliottinati il dottor Marcel Petiot e Henri-Désiré Landru; il primo nel 1946 per 27 omicidi (ma ne aveva confessati 63), il secondo per una decina, nel 1922.