
E’ invecchiato fino a 68 anni con i suoi delitti, metodicamente, tranquillamente, portando a spasso ogni mattina il cagnolino, ogni sera partendo per il lavoro nei cabaret dell’Alsazia e della vicina Germania, con nella borsa le calze a rete, il corsetto e la parrucca, scambiando cortesie e regalini con i vicini del suo bel condominio di Mulhouse; e ammazzando almeno 18 persone. Così, una dopo l’altra, in sistematica e ordinata cadenza. Una strage di cui bisogna seguire le gocce di sangue sulla carta geografica, undici vittime in Alsazia, quattro in France-Comtè e tre, le più recenti, nella regione parigina. Omosessuali quasi tutti. Poi tornava a casa, in treno o in tram, con la borsa sotto il braccio, un impiegato della morte, sempre gentile, caloroso, disponibile.
Un tranquillo, simpatico vecchio signore, questo Nicolas Panard, di professione artista di cabaret in pensione. E’ tondo, pacioso, solo la bocca ha qualcosa di pesante, sornione e vagamente animalesco. Tutti sapevano che era omosessuale, non lo nascondeva affatto e questo in fondo era un motivo in più per trovarlo spigliato e simpatico. Poi, ieri mattina, in avenue Aristide Briand sono arrivati quelli della criminale, e hanno iniziato a perquisire con la furia di chi si prepara ad avvistare impronte che sa assai sgradevoli. Li hanno visti scendere innumerevoli volte con scatoloni pieni di oggetti libri biancheria, così per ore, fino al tardo pomeriggio. Si sono dimenticati, gli agenti, nell’ansia di iniziare il lavoro, di mettere i contrassegni sulle auto in strada; e hanno trovato le multe degli implacabili colleghi del traffico.
Redrum









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