Elektra, eroina o serial killer?

Ci sono personaggi che marcano i confini delle striscie più di altri, al punto di riuscire a uscire dalle nuvolette e vivere una vita propria su altri media. Elektra è certamente uno di questi.

La nostra esordisce come villain su DareDevil 168, Marvel Comics, nel 1981 e in breve si conquista un posto di primo piano fra i fans del diavolo coraggioso. elektra by marvel

Avvolta in un sensualissimo costume, rosso come quello di Devil, Elektra è una mercenaria, quindi non è malvagia, non è una supercriminale, di fatto non possiede particolari poteri, se non una forza di volontà superiore e un controllo del proprio corpo raggiunto attraverso l’uso delle discipline di autodifesa giapponesi, che la rendono letale.

elektra by miller sinkiewitcz

Ne buona, ne cattiva, uccide per denaro, normalmente i cattivi, ma non si può mai dire!!! E’ un personaggio di grande modernità, sfaccettato e molteplice e si pone subito come punto focale in cui “bene e male” convergono e si fondono fino a non potersi più distinguere. Un personaggio di confine, un’evoluzione certa della narrazione, che mette in crisi buona parte delle costruzioni morali, di cui era solitamente pieno il fumetto americano dell’epoca.

Un character nato dalla mente dell’allora semi-sconosciuto Frank Miller , autore certificato di una delle più grandi rivoluzioni del moderno fumetto d’oltreoceano.

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Pubblicato il lunedì 17 dicembre 2007 in: Letteratura

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