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Abuso e sfruttamento



MOBBING E MOLESTIE SESSUALI

A cura di Dott.ssa Flavia Rainaldi

Pubblicato il 22/12/2000

Il mobbing, ovvero il "terrore psicologico sul luogo di lavoro", sembra aver avuto il "merito", per così dire, di rispolverare un antico quanto mai irrisolto problema: le molestie sessuali sul luogo di lavoro.

foto intervento Il mobbing è un fenomeno in continuo aumento in Italia. Può essere definito come “terrore psicologico sul luogo di lavoro” e comprende tutti quei comportamenti aggressivi e persecutori che superiori o colleghi di lavoro possono infliggere ad un/a collega, decretandone spesso l’uscita dal mondo del lavoro, dovuta alla insopportabile pressione psicologica che tutto ciò comporta.
Paradossalmente questo serio problema ha avuto il merito, per così dire, di rispolverare un antico quanto mai irrisolto problema : quello delle molestie sessuali sul luogo di lavoro. Infatti circa 1/3 dei casi di mobbing si rivolgono alle donne e, poiché sono in genere attuati da uomini, è auspicabile pensare che possano entrare in gioco anche molestie sessuali, ponendo così le basi per una sorta di MOBBING SESSUALE .

Per molestie sessuali sul luogo di lavoro non si intende solo il tentativo di rapporto sessuale, ma anche un enorme numero di atteggiamenti e comportamenti verbali e non. Ci si riferisce cioè anche ai toccamenti non giustificati, pacche, pizzicotti, strusciamenti contro il corpo, mano morta, inviti insistenti, allusioni, frasi a doppio senso, il mostrare figure, oggetti o scritti pornografici, fino ad arrivare alla costrizione di subire violenza, in genere dietro il “classico ricatto” del principale: lavoro in cambio di sesso. Questo tipo di molestie sul luogo di lavoro sono vissute dalle donne con un profondo senso di impotenza, di rassegnazione e spesso anche di errata colpevolizzazione: è bene che la donna capisca che le molestie non derivano assolutamente dall’abbigliamento o dal trucco adottato.
In generale, questo tipo di molestie, minano la fiducia nelle proprie capacità, l’autostima, l’efficienza sul lavoro e possono ripercuotersi nella vita privata e familiare. Tra le altre manifestazioni psicosomatiche possiamo elencare l’ansia, la depressione, l’insonnia, l’emicrania, i disturbi gastrici e le dermatiti
In una ricerca dell’Università di Chigago su alcuni tirocinanti in medicina, è emersa, tra l’altro, una probabile correlazione tra aumento del consumo di alcool e atti percepiti come molesti da parte di superiori, soprattutto nelle giovani dottoresse(SEGUIRA' L'INTERVENTO "COSA FARE IN CASO DI MOLESTIE SESSUALI SUL LUOGO DI LAVORO")

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