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Salute maschile

CORREZIONE ANOMALIE DEL PENE

A cura di Dott.ssa Flavia Rainaldi

Pubblicato il 13/09/2004



In alcune patologie dell'apparato genitale maschile (come ad esempio il morbo di La Peyronie),è possibile intervenire con dispositivi meccanici in grado di correggere le anomalie che da quest'ultime derivano. E' altresì vero che sempre più spesso gli uomini vi ricorrono per una motivazione soprattutto estetica...

foto intervento Le tecniche di allungamento del pene si basano sulla trazione esterna  o sulla chirurgia classica. Le indicazioni per questi trattamenti variano in base alla presenza o meno di una patologia e  al tipo di anomalia eventualmente presente. Talvolta si possono associare  sia la terapia fisioterapica che la chirurgia classica, per consentire un potenziamento dei risultati.

Le apparecchiature “ex vacuum”, utilizzate nella disfunzione erettile, possono ad esempio consentire un aumento della lunghezza di circa 0,25 cm dopo 6 mesi di utilizzo dell’apparecchio per almeno due ore al giorno. L’utilizzo dell’apparecchio, è preceduto da una ginnastica pelvica e da un massaggio dei corpi cavernosi.

L’apparecchiatura denominata “Grip Leg Strap Tension System”, permette una trazione continua mediante un cavo elastico ancorato da una parte all’estremità del pene e dall’altro alla coscia del soggetto, permettendo di regolare la tensione .

 Dispositivi meccanici per mantenere in trazione il pene, sono rappresentati oggi da “Jes Extender” e “Penistretcher”. Essi permettono di mantenere il pene in tensione regolandone la forza di trazione.

I risultati indicano un incremento in lunghezza di 0.5 cm al mese sia in flaccidità che in erezione ed un incremento nella circonferenza di 1 cm in 4-6 mesi circa. Gli studi riportati, riferiscono, nel  caso di utilizzo del Penistretcher nel morbo di La Peyronie,  una riduzione media dell’incurvamento penieno del 40% circa dopo 3 mesi di trattamento....(continua)

 

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