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E'
stato costruito, si suppone, intorno all'anno 430 a.C., ma non si sa a chi fosse
dedicato. Il nome Concordia deriva da un'iscrizione latina trovata nelle
vicinanze - L'appellativo Lacinia deriva da un'associazione impropria con il
santuario che sorge nei pressi di Crotone, sul
Promontorio Lacinio - La Tomba di Terone visibile anche dalla strada di
Caltagirone. Il monumento, erroneamente creduto il sepolcro del
tiranno risale in realtà all'epoca della dominazione romana - Il tempio dedicato
ad Asciepio dio della medicina figlio di Apollo del quale sembra vi fosse
custodita una bellissima statua opera di Mirone.
Tempio
di Castore e Polluce o dei Dioscuri - Del tempio restano solo quattro colonne ed
una parte della trabeazione. rialzate nel XIX sec. Sotto uno spigolo della
cornice si può ancora ammirare una rosetta, tipico elemento decorativo -
Tempio dl Eracle (Ercole) - In stile dorico arcaico, è
il più antico della serie. Le vestigia ci permettono di indovinare l'eleganza di
questo tempio, che oggi presenta in posizione eretta un allineamento di 8
colonne, rastremate - Necropoli paleocristiana - Si trova proprio sotto la
strada ed è scavata nella roccia, non lontano dalle antiche mura della città.
Vengono
eretti nell'arco di un secolo (V sec. a.C.) numerosi templi a testimonianza
della prosperità della città - Incendiati dai Cartaginesi nel 406 a.C. vengono
restaurati dai Romani - Gli edifici sono orientati verso est per
rispettare il criterio classico (sia greco che romano) che
l'ingresso alla cella che ospitava la statua della divinità fosse illuminato dal
sole nascente fonte e principio di vita - Il tempio di Zeus Olimpo(Giove)
completamente rovinato al suolo venne eretto in seguito alla vittoria degli
agrigentini (alleati ai siracusani) sui Cartaginesi ad Himera (avvenuta intorno
al 480 a.C.) come forma di ringraziamento a Zeus.
Definita
da Pindaro “La più bella fra le città dei mortali” subì la tirannide di Terone
che ne estese il dominio fino alle coste settentrionali della Sicilia - Il
periodo più esaltante della storia della città è quello greco, testimoniato da
sopravvivenze uniche come quelle della Valle
dei Templi - I Romani insediatisi stabilmente a partire dal 210 a.C. la
ribattezzano "Agrigentum" e danno nuovo impulso all´agricoltura e al commercio -
L´occupazione araba (829 d.C.) quando il nome della città muta in quello di
Karkint, Grigentum, Gergentum, Girgenti - Dalla rupe Atenea lo spettacolo dei
templi, con il mare sullo sfondo, è uno dei più suggestivi dell'isola.
Principale produzione vinicola locale
riguarda la lavorazione dell'uva da vino Inzolia ed anche la realizzazione di
buoni vini spumati - Tra le altre produzioni vinicole locali ricordiamo il
Marsala, il Bianco d'Alcamo, il Passito di Pantelleria - Settore economico
veramente redditizio e' quello turistico con anche i centri marittimi della
provincia meritatamente propulsori del turismo locale -
La
provincia di Agrigento confina anche con la provincia di Trapani a nord-ovest,
con la Provincia di Palermo a nord e la provincia di Caltanissetta a est - La
provincia agrigentina è talmente ricca e varia da risultare straordinaria a viaggiatori
dagli opposti interessi - Il litorale agrigentino e' interessato dalla presenza
di dune costiere caratterizzate dalla spesso notevole altezza e dalla sabbia
finissima - Gli appassionati di bird watching e snorkeling non sapranno cosa
fare prima, se puntare il binocolo al cielo o mettere la maschera in mare.