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A cura di Giancarlo
Pubblicato il 22/02/2004
Presentazione - Comuni - Speciale Taormina - Speciale Eolie - Speciale "pesca al pesce spada"
La sede d
el
Consiglio, della Giunta Provinciale Amministrativa e della Prefettura messinesi
è la Casa Professa dei Gesuiti, in pratica un convento cinquecentesco
annesso alla chiesa di S.Nicola dei Gentiluomini, sito più o meno nella stessa
area su cui oggi sorge il Palazzo dei Leoni della Provincia Regionale.
L'immane disastro cagionato dal terremoto del 28
dicembre 1908, com'è noto, distrusse quasi totalmente le città di Messina e
Reggio Calabria, estendendo i propri effetti ben oltre tali località, sino a
comprendere una vastissima area dello Stretto e, quindi, gran parte delle due
province interessate al terribile sisma, cui si accompagnò un rovinoso maremoto.
Nell'occorso la sola città di Messina ebbe tra 60.000 e 80.000 morti.
In tale contesto, naturalmente, anche l'Amministrazione Provinciale, come ogni
altro ufficio pubblico, con gli organici decimati e privi di sedi e di mezzi
materiali, dovettero per lungo tempo troncare ogni attività che non fosse
strettamente connessa con i problemi della sopravvivenza materiale della città e
con i piani della sua rinascita.
Vastissimo fu il contributo dell'Amministrazione Provinciale alla ricostruzione
cittadina.
Nel 1926 l'ente Provincia deliberava di adottare uno stemma proprio,
diverso da quello delle istituzioni comunali messinesi e che si riallacciasse
storicamente alle tradizioni di ente preposto all'amministrazione di una delle
più importanti circoscrizioni della Sicilia. Venne quindi adottato lo stemma
costituito da "un leone rampante in oro con bocca aperta, la lingua sventolante,
la coda ripiegata verso la schiena e la testa in profilo sormontata da corona,
reggente con le due zampe anteriori lo stendardo della città di Messina, con ast
a
in colore nero e drappo con croce d'oro in campo rosso e con motto: FERT LEO
VEXILLUM MESSANAE CUN CRUCE".
Le tragiche vicende del secondo conflitto mondiale coinvolsero purtroppo anche
Messina in maniera assai profonda, vanificando in gran parte gli oltre
trent'anni della ricostruzione post-terremoto. E' noto infatti che la città,
specie nelle ultime fasi della guerra prima dell'occupazione anglo-americana,
subì intensi e pesanti bombardamenti aerei.
Nei primi giorni del gennaio del 1944, col pieno accordo dell'Avv. Pisani, del
Prefetto Stancanelli e del Maggiore americano Norman Ramsey, all'epoca dirigente
della Allied Commission (la Commissione Alleata per l'amministrazione delle zone
occupate militarmente), si insediò la nuova amministrazione che si attivò
immediatamente per la ricostruzione della parte danneggiata della città.
L'attuale Provincia Regionale di Messina:
Dall'epoca del riordino su basi
democratiche
dell'Ente provinciale, i suoi compiti sono rimasti sostanzialmente invariati, se
pure via via incrementati di innumerevoli nuove funzioni, affidate alla
Provincia sia dallo Stato che dalla Regione. Assume particolare importanza la
legge della Regione Sicilia n.9 del 6 marzo 1986 con la quale si attua una
rilevante riforma degli enti provinciali siciliani, chiamati ufficialmente
"Province Regionali", configurate come "liberi consorzi di Comuni". La piccola
riforma attuata da questa legge prevede una notevole rivalutazione dei loro
ruoli, mediante l'attribuzione di nuovi compiti, come quelli in materia di
comunicazioni e trasporti, di urbanistica commerciale, di edilizia pubblica, di
localizzazione di impianti e altro.
La legge 9/86 ha praticamente precorso la riforma nazionale delle autonomie
locali, rispondendo compiutamente alle esigenze di "semplificazione,
unificazione e articolazione dei poteri locali sulla base del principio: un
territorio - un governo" e ha consacrato la Provincia Regionale quale unico Ente
intermedio tra il Comune e la Regione, espressione dell'autogoverno della
Comunità territoriale che essa rappresenta.
Dal volume "Il Palazzo dei Leoni", Storia e Architettura dell'Istituzione Provinciale di Messina, Rocco Sisci, Franco Chillemi, Massimo Lo Curzio, Mariano Sprizzi, E.D.A.S. Messina.
Si ringrazia per la documentazione fornita, il "sito ufficiale della provincia regionale di Messina", allegato come link correlato a questo intervento.