CATANIA: La sua storia i suoi monumenti - 5

Piazza Stesicoro dove si possono vedere i resti di un vastissimo anfiteatro romano che poteva accogliere più di 15000 spettatori - S. Biagio o S. Agata alla Fornace ove un tempo sorgeva una cappella dedicata alla santa patrona martirizzata proprio qui - L'orto Botanico nato negli anni '50 raccoglie sia piante locali che specie provenienti da altre parti del mondo - Il Monastero: Il presente edificio risale all'inizio del '700.

Piazza Stesicoro: Al centro, si possono vedere i resti di un vastissimo anfiteatro romano (105 m per 105) che poteva accogliere più di 15000 spettatori. Oggi è purtroppo in gran parte nascosto dalla soprastante piazza ed edifici barocchi.

S. Biagio (o S. Agata alla Fornace): L’attuale edificio settecentesco è stato costruito ove un tempo sorgeva una cappella dedicata alla santa patrona, martirizzata proprio qui. In epoca romana infatti in questa zona erano ubicate le fornaci. All’interno della chiesa una cappella (in fondo a destra) custodisce la carcara (fornace) ove Agata trovò la morte. La chiesa di S. Agata al Carcere, alle spalle della piazza, è stata edificata, vuole la tradizione, sopra la prigione romana ove venne rinchiusa la santa nel 251. L’ingresso è costituito da un bel portale romanico. Di fianco alla chiesa è stato piantato un ulivo selvatico in onore della leggenda che narra che dove Agata sostò, prima di entrare nel carcere, germogliò questa pianta.

Villa Bellini: Questo grande e rigoglioso parco è coperto di vegetazione esotica. Dalla cima della collina (dove si trova un chiosco) si gode di una bella vista sulla città e sull’Etna.

Orto Botanico Ingresso da via Longo. Nato negli anni ‘50, raccoglie sia piante locali che specie provenienti da altre parti del mondo. Notevoli gli esemplari di Dracena Drago e di Euforbia Brachiata.

E INOLTRE…
Complesso Monumentale di S. Nicolò l’Arena: I Benedettini, uno degli ordini più potenti e ricchi della città, hanno edificato un grandioso monastero (XVI-XVIII sec.) affiancato da una imponente chiesa purtroppo incompleta nella facciata. Il tempio, molto vasto e spoglio, ha un bella cassa d’organo settecentesco (in restauro) alle spalle dell’altare. Nel pavimento del transetto una meridiana del 1841 viene illuminata a mezzogiorno e 13 minuti (un tempo alle dodici spaccate).

Monastero: Il presente edificio risale all’inizio del ‘700. Il notevole portale sulla sinistra della chiesa immette nel cortile da cui si gode di una bella visuale sui lati est e sud, opera di Antonino Amato. La ricca decorazione ricorda quella del contemporaneo Palazzo Biscari (si veda sopra). Il primo chiostro ha al centro un chioschetto neogotico con decorazioni in maiolica. Il monastero, oggi sede della Facoltà di Lettere, ha conservato la bella sala ovale del Refettorio, oggi Aula Magna, e la biblioteca con la bellissima Sala Vaccarini rischiarata da grandi finestre ovali e con un bel pavimento in maiolica napoletana del ‘700.

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