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CATANIA: SCOPERTA UNA “CASA DEGLI ORRORI”

A cura di Giancarlo

Pubblicato il 20/04/2005

Una femmina di circa 10 anni ormai quasi in fin di vita - Tenuta nel cortile di uno stabile, in piena centro cittadino, in condizioni igieniche gravissime, tra cumuli di rifiuti ed escrementi;denutrito e senza cibo né acqua senza pelo e scheletrico, con segni evidenti di patologie ed infezioni e con estremo e urgente bisogno di cure - Subito dopo il sequestro - fortunatamente - ha iniziato ad alimentarsi anche se non può considerarsi fuori pericolo date le sue gravissime condizioni di salute - La LAV ricorda ai cittadini il numero "SOS MALTRATTAMENTI", 848.588.544 (al solo costo di un'urbana da tutto il territorio nazionale) (clicca il logo LAV)

Una vera e propria "casa degli orrori" è stata scoperta sabato 16 aprile a Catania dalla LAV, e denunciata alla Magistratura che ha immediatamente accolto la richiesta di sequestro di un cane, una femmina di circa 10 anni, ormai quasi in fin di vita per lo stato penoso in cui era stato costretto. L'animale era tenuto nel cortile di uno stabile, in piena centro cittadino, in condizioni igieniche gravissime, tra cumuli di rifiuti ed escrementi;denutrito e senza cibo né acqua, con il corpo senza pelo e scheletrico, con segni evidenti di patologie ed infezioni e con estremo e urgente bisogno di cure. La LAV ha avanzato richiesta di sequestro immediato del cane ed il Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale etneo, dott.ssa Di Gesu, ha ordinato il trasferimento dell'animale presso la struttura ZooService di Adrano (CT), per sottoporlo ai necessari accertamenti veterinari al fine di "verificare la tipologia di maltrattamenti ai quali è stato sottoposto" per l'ipotesi di reato di sevizie di animali, ai sensi della legge contro i maltrattamenti n.189/2004. Al momento del blitz nella "casa degli orrori", condotto dalla squadra di Polizia Giudiziaria del Corpo della Polizia Municipale di Catania, il cane si presentava in uno stato di gravissima anemia, forte denutrizione ed invaso da parassiti (pulci e zecche), come accertato in seguito dai veterinari dell'ASL. Subito dopo il sequestro, il cane - fortunatamente - ha iniziato ad alimentarsi anche se non può considerarsi fuori pericolo date le sue gravissime condizioni di salute. "Anche grazie al tempestivo intervento del Magistrato, cui va la nostra riconoscenza, siamo riusciti in extremis a salvare la vita ad un altro animale seviziato e brutalizzato dalla crudeltà umana - dichiara Marcella Porpora, coordinatrice regionale della LAV in Sicilia - Le dimensioni raggiunte dal fenomeno dei maltrattamenti e la gravità delle violenze compiute sugli animali non lasciano dubbi sull'esistenza in Sicilia di una vera emergenza”. “Il campionario di crudeltà compiute sugli animali nella nostra regione -prosegue Marcella Porpora - sembra preso in prestito dalla sceneggiatura di un film horror: reati che a volte sfociano nel sadismo, più spesso nascono dall'intolleranza, dall'indifferenza e dall'egoismo, fino a rappresentare, anche per le dimensioni raggiunte, un vero e proprio problema sociale". "Per contrastare tale emergenza - conclude Marcella Porpora - la LAV ricorda ai cittadini il numero "SOS MALTRATTAMENTI", 848.588.544 (al solo costo di un'urbana da tutto il territorio nazionale), istituito dall'Associazione per fare emergere i reati attraverso lo strumento della denuncia e favorire l'applicazione della legge 189/04, che prevede ammende fino a 160.000 euro e la reclusione fino a tre anni. Chiamando si potranno ricevere informazioni sulla nuova legge e conoscere le modalità con le quali ogni cittadino può esercitare il diritto-dovere di segnalare abusi su animali alle competenti Autorità".  (Fonte: infolav.org)

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