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A cura di Giancarlo
Pubblicato il 14/07/2005
Tempio
di Castore e Polluce o dei Dioscuri - Del tempio restano solo quattro colonne ed
una parte della trabeazione. rialzate nel XIX sec. Sotto uno spigolo della
cornice si può ancora ammirare una rosetta, tipico elemento decorativo -
Tempio dl Eracle (Ercole) - In stile dorico arcaico, è
il più antico della serie. Le vestigia ci permettono di indovinare l'eleganza di
questo tempio, che oggi presenta in posizione eretta un allineamento di 8
colonne, rastremate - Necropoli paleocristiana - Si trova proprio sotto la
strada ed è scavata nella roccia, non lontano dalle antiche mura della città.
Tempio di Castore e Polluce o dei Dioscuri: E' il simbolo di Agrigento. Costruito negli ultimi decenni del V sec. a.C.. è
attribuito ai due gemelli nati dall'unione di Leda e Zeus, tramutato in cigno. Del tempio restano solo quattro colonne ed una parte della trabeazione. rialzate nel XIX sec. Sotto uno spigolo della cornice si può ancora ammirare una rosetta, tipico elemento decorativo. Sulla destra sussistono i resti di un probabile santuario dedicato alle divinità ctonie (infernali): Persefone, regina degli Inferi, e la madre Demetra, dea della fertilità. Si distinguono in particolare un altare quadrato, destinato probabilmente all'offerta sacrificale di porcellini, e un altro di forma circolare, con al centro un pozzetto sacro. Qui veniva verosimilmente compiuto il rito delle Tesmoforie, festa in onore di Demetra celebrata dalle donne sposate. In lontananza, ultimo sulla linea immaginaria che collega tutti i templi della valle. si scorge il Tempio di Efesto (Vulcano). Ne rimangono pochi resti. La leggenda racconta che il dio del fuoco avesse un'officina sotto l'Etna dove fabbricava i fulmini di Zeus aiutato dai ciclopi. Ritornare sui propri passi, uscire dal recinto e imboccare la via dei Templi, oltre la strada, sulla destra.
Tempio dl Eracle (Ercole): In stile dorico arcaico, è il più antico della serie. Le vestigia ci permettono di indovinare l'eleganza
di questo tempio, che oggi presenta in posizione eretta un allineamento di 8 colonne, rastremate, rialzate nella prima metà deI '900. Dal tempio si vede, verso sud, la cosiddetta Tomba di Terone. Proseguendo lungo la via si possono ancora vedere, sulla sinistra, dei profondi solchi generalmente interpretati come segni lasciati dalle ruote dei carri. La marcata profondità è forse dovuta ad una successiva trasformazione in condotte per l'acqua. Sulla destra si oltrepassa la Villa Aurea, residenza di Sir Alexander Hardcastle, mecenate appassionato di archeologia che finanziò il risollevamento delle colonne del tempio di Eracle.
Necropoli paleocristiana: - Si trova proprio sotto la strada ed è scavata nella roccia, non lontano dalle antiche mura della città. Vi si riscontrano diversi tipi di sepoltura: a loculo e ad arcosolio (vani sormontati da una nicchia ad arco), come si trova più frequentemente nelle catacombe. Prima di giungere al Tempio della Concordia si può notare un altro gruppo di sepolture sulla destra.