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A cura di Giancarlo
Pubblicato il 25/12/2005
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EFFETTI DELLA EX CIRIELLI: “AMNISTIA” PER I POTENTI E CARCERE PER ALTRI 20MILA ANCORA POVERI CRISTI
Mentre tutti si sono soffermati sull'inaccettabile colpo di spugna che la legge avrebbe effettuato su processi in corso e su quelli futuri relativi a reati dei colletti bianchi, pochi hanno osservato che la legge contiene un'insensata e feroce tolleranza zero per la devianza dei soggetti marginali, secondo lo schema di un diritto penale classista. Da un lato, la prescrizione per fatti gravi sol perché commessi da incensurati che hanno la possibilità di difendersi dal processo (potendo i privilegiati ricorrere a strategie dilatorie e impugnazioni pretestuose), pene severissime per reati di limitata gravità commessi da soggetti privi di una vera difesa.
Dalla ex Cirielli emerge, infatti, la figura di un nuovo tipo d'auto
Le carceri italiane già oggi scoppiano e nessuno sembra preoccuparsene. L’allarme è stato lanciato il 17 novembre scorso dagli stessi direttori dei penitenziari, secondo i quali la proposta di legge ex Cirielli avrà “effetti devastanti” sul sistema penitenziario italiano, perchè produrrà un “insostenibile” aumento della popolazione detenuta che per il solo 2006 i direttori stimano in 20mila persone in più. (continua....)
re, il "recidivo reiterato", cui verrebbero riservati pene più gravi (da un minimo di un terzo e fino ad un massimo di due terzi in più), tempi di prescrizione più lunghi, accesso più difficile, se non impossibile, ai benefici penitenziari, tutto ciò contro il principio di rieducazione della pena imposto dall'art. 27 della Costituzione.