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A cura di Giancarlo
Pubblicato il 03/04/2006
Il
territorio della provincia di Caltanissetta fu luogo di residenza di
traffici commerciali di Sicani, Siculi e Micenei - La nascita delle grandi
architetture religiose e civili in buona parte barocche - La provincia,
centro dell’industria mineraria siciliana, ha visto molti suoi figli
affrontare la terribile vita del sottosuolo - Sono moltissimi gli insediamenti
rinvenuti, dal Neolitico alle età del Rame e del Bronzo.
La Storia:
La provincia, centro dell’industria mineraria siciliana, ha visto molti suoi figli affrontare la terribile vita del sottosuolo, “Che pure - diceva Sciascia - ha rappresentato una grande apertura sul mondo, una grande occasione di presa di coscienza!”.
Fin dall'antichità, non c’è zona del territorio di Caltanissetta che non sia stata frequentata, grazie alla sua centralità strategica, alla varietà geomorfologia e ai collegamenti col mare. Sono moltissimi gli insediamenti rinvenuti, dal Neolitico alle età del Rame e del Bronzo.
Il territorio della provincia di Caltanissetta fu luogo di r
La provincia di Caltanissetta, di formazione recente, comprende ventidue comuni Allo sviluppo demografico ed agricolo si aggiunse quello culturale, con la nascita delle grandi architetture religiose e civili – in buona parte barocche, e con la presenza di artisti quali Paladini, Borremans, Serpotta. (Continua....)
La provincia di Caltanissetta è situata nel cuore di una Sicilia ricca di tradizioni, cultura, bellezze naturali ed artistiche.
esidenza di traffici commerciali di Sicani, Siculi e Micenei. All’epoca della colonizzazione greca, segnata dalla potenza di Gela, il territorio ebbe grande rilievo.Vi si trovano importanti siti archeologici, con resti di fortificazioni, aree di culto, terme e necropoli, che hanno restituito ceramiche e preziosi corredi funerari, conservati nei musei di Gela, Caltanissetta e Marianopoli.
, molti dei quali di notevole interesse monumentale.
Questo territorio, in gran parte disabitato nel Medioevo, ma con alcune località già fiorenti citate dallo storico arabo Idrisi, fu controllato dai Normanni e, dal XVI secolo in poi, diviso tra le famiglie più potenti dell’Isola, che vi fondarono nuovi villaggi.