Penso a grandi imprese e grandi aziende che le uniche cose che devono pagare, sono le tasse, eque ed in giusta misura. Ed immagino anche un governo regionale che si limiti solo a rispettare l’autonomia che abbiamo già per statuto, senza dovere inventare strane politiche che sanciscano l’autonomia alleandosi con partiti disgregativi , secessionisti ed anti meridionalisti. Sogno che le donne, che tutte le donne, possano sapere di essere supportate da strutture che garantiscano l’assistenza ai bambini, per potersi dedicare al lavoro e perché no, all’impegno sociale e politico. Vorrei sentire dire da coloro che restano qui, che non si tratta di un atto di coraggio, ma che ci vuole coraggio a lasciare questa terra.
Mi chiedo perché io debba solo immaginare un’ ISOLA CHE NON C’ E’. Perché dobbiamo dirci tacitamente e con tragica rassegnazione che tutto ciò, non ci apparterrà mai? Perché diamo per scontato che tutto resterà come è sempre stato? Ma perché non possiamo essere i protagonisti di una dovuta e meritata “discontinuità”!
Siamo noi che abbiamo il diritto ed il dovere di pretendere un governo regionale, che ci
dia la dignità e l’orgoglio di essere cittadini, studenti, lavoratori, pensionati, anziani, malati, qui in SICILIA, dove tutto questo ci spetta di diritto e non per favore. Allora, cominciamo a costruire l’isola che c’è, che c’è sempre stata ma che tutti hanno tentato di offuscare, depauperare, sminuire, soggiogare, fino a renderla sconosciuta a noi stessi, fino a renderci sfiduciati in noi stessi.
Affidiamo allora questo grande progetto di costruzione a chi ha idee, voglia, credibilità per portarlo avanti: al centro sinistra ai democratici di sinistra con la loro lista , la quercia con Rita Borsellino, a Salvo Zago capolista Ds (torna inizio intervento…)
Laura Incremona
Giancarlo









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