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Poeti - Scrittori & Giornalisti

14 Argomenti
Leonardo Sciascia
Nel 1952, esce la raccolta di poesie La Sicilia, il suo cuore, illustrata con disegni dello scultore catanese Emilio Greco. Sciascia vince nel 1953 il premio Pirandello - Del 1961 è invece Il giorno della civetta, il romanzo sulla mafia che porterà a Sciascia la maggior parte della sua celebrità - La corda pazza, una raccolta di saggi su cose siciliane nella quale l’autore chiarisce la propria idea di "sicilitudine"
Cavalleria Rusticana - 2
Novella di Giovanni Verga e musica di Pietro Mascagni - Opera fra le più belle del melodramma italiano - Nello stupendo testo della novella verghiana e nella dolcissima e sanguigna musica di Mascagni non solo un duello rusticano siciliano ma i contrasti i sentimenti di una terra chiamata Sicilia - In una parola: "la Sicilianità"
Cavalleria Rusticana
Novella di Giovanni Verga e musica di Pietro Mascagni - Opera fra le più belle del melodramma italiano - Nello stupendo testo della novella verghiana e nella dolcissima e sanguigna musica di Mascagni non solo un duello rusticano siciliano ma i contrasti i sentimenti di una terra chiamata Sicilia - In una parola: "la Sicilianità"
FONDAZIONE GESUALDO BUFALINO

fondazione Gesualdo BufalinoSede: Piazza delle Erbe 13 ‑ Comiso - indirizzo postale: Piazza delle Erbe 13 - 97013 Comiso (RG) telefax: 0932 962617: e‑mail: fondazionebufalino@tin.it  

Gesualdo Bufalino: Autoritratto - 4
Gesualdo BufalinoAllora dirò all'improvviso che l'affetto più urgente nella mia vita, e dunque nella mia opera, mi pare il sentimento della teatralità e dell'inverosimiglianza del vivere, e una conseguente curiosa presunzione d'inesistenza (che naturalmente dissimulo, stando al gioco, fingendo di esistere, scrivendo, rispondendo al telefono e ai questionari dell' "Almanacco della Cometa" ... ) - Da ciò l'ironia di fronte alla parata di demenze che chiamano storia e i parossismi i falsetti le lacrime e il bisogno di mischiare retorica con pietà.
Gesualdo Bufalino: Autoritratto - 3
Gesualdo BufalinoBenché la vocazione alla scrittura in me sia stata assai precoce, fino a or ora non avevo pubblicato una riga. Perché? Me lo sono chiesto io per primo senza riuscire a trovare una spiegazione che non fosse balbuziente o capziosa - Una vita come tante due tre malattie intere due tre mezzi amici un umor malinconico con vampate d'ilarità un cristianesimo ateo e tremante inetto a capire se l'universo sia salute o metastasi grazia o disgrazia un odio della storia - Il libro per la solita isola? Un vocabolario.
Gesualdo Bufalino: Autoritratto - 2
Gesualdo BufalinoConfesso che il primo capitolo che scrissi (non è il primo nell'ordine canonico e non conta dire qual è) nacque come un gioco serio - A questo capitolo, per così dire prefabbricato, si sovrapposero gli altri - Sappia chi non l'ha letto che vi si racconta la convivenza di alcuni reduci di guerra in un sanatorio della Conca d'Oro, nel '46 - Fra il protagonista e una paziente dagli ambigui trascorsi nasce un amore un puerile e condannato amore  più di parole che di atti il cui sbocco è una fuga a due senza speranza e subito dopo, la morte di lei in un alberghetto sul mare.
Gesualdo Bufalino: Autoritratto - 1
Gesualdo BufalinoSono nato a Comiso in Sicilia nel 1920 - Primo profondo sentimento della mia infanzia fu infatti il terrore e lo sconcerto d'esistere - Tutto quanto mi circonda non cessa d'apparire intollerabilmente immotivato, come in una partita truccata, giocata con dadi incomprensibili - Quel mandorlo che fiorisce ogni febbraio a una curva di Monteraci e mi persuade quietamente a vivere... - Circa la mia carriera dirò che ho esordito col romanzo "Diceria dell'untore" (Le foto negli interventi appartengono al volume fotografico da Lui curato: "Comiso ieri" edito da Sellerio)
Gesualdo Bufalino: Autoritratto
Gesualdo BufalinoIn una pagina o cinque che cosa si può offrire di sé? - Uno scrittore abbastanza sgradevole Henry de Montherlant scrisse una volta che pubblicare è come parlare a tavola in presenza della servitù - Un'opera può solo dirsi veramente viva se, e finché è inedita mobile trasmutabile ad libitum come la vita. La pubblicazione è viceversa una specie di funerale -  (La fonte delle foto di Gesualdo Bufalino è il sito ufficiale del comune di Comiso ove è allocato il sito della fondazione Bufalino)
Gesualdo Bufalino: La vita.
Gesualdo BufalinoIsole dentro l'isola: questo è appunto lo stemma della nostra solitudine, che vorrei con vocabolo inesistente definire "isolitudine" (Gesualdo Bufalino) - Con Diceria dell'untore, Bufalino vince il premio Campiello '81; con Le menzogne della notte (Bompiani 1988), vince il premio Strega '88. - Nella foto Bufalino e Sciascia
“LA FAVOLA DEL GIARDINO DIVINO”
di “Renzino BARBERA” Liberamente trattata, raccontata e sceneggiata da “Giancarlo TOSCANO” Recitazione a tre voci più  “una voce fuoricampo”

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