Un recente caso avvenuto in Germania (v. http://www.heise.de/.....) ha riproposto il tema della libertà di espressione su Internet e della responsabilità dei provider in caso di affermazioni e/o dichiarazioni diffamatorie o pericolose da parte di chi utilizza i rispettivi servizi (v. in particolare, per quanto riguarda l’Italia, Newsletter 30 ottobre-5 novembre 2000). Il caso ha sollevato anche interrogativi sulla conservazione dei dati di traffico - in questo caso, dei dati di connessione - da parte dei provider, al di là di quanto necessario per scopi di fatturazione.
Nel settore privato aziende più grandi iniziano ad affrontare meglio la legge predisponendo anche “uffici privacy”, avvalendosi magari di collaborazioni esterne, mentre aziende medio piccole trascurano di più la materia ed evidenziano un livello inferiore di adeguamento alla normativa e agli indirizzi del Garante. Nella pubblica amministrazione la cultura della privacy stenta ad affermarsi: processi di lavoro e gestione delle pratiche di ufficio poco rispettosi della legge sulla tutela dei dati personali e, in alcuni casi, assoluta noncuranza e superficialità nel trattamento dei dati.
Interlaw è una mailing list di discussione sulle problematiche di diritto relative al web, per chiarire definitivamente come il web non sia una "zona franca" ma che qualsiasi attività è soggetta a normative vigenti
La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato l'atteso Codice in materia di protezione dei dati personali.
Il Codice entrerà in vigore il 1° gennaio 2004, e sostituirà la legge n. 675/1996 e molte disposizioni di legge e di regolamento.
Il tema della sicurezza informatica nasce da una preoccupazione. Preoccupazione che il cliente desidera calmare grazie alla prestazione dell’esperto informatico, che ha le conoscenze per gestire la sicurezza in azienda.
Col termine spamming, s'intende l'invio di email con contenuto pubblicitario, senza il consenso del destinatario. Lo scopo è quello di promuovere determinati servizi o prodotti.