
Il nuovo direttore di una clinica psichiatrica è in realtà un malato di mente. John Ballantine (G. Peck) ossessionato dalle linee parallele,nbsp;è convinto di aver ucciso ilnbsp; vero direttore.
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L’amore di una collega Constance Peterson ( I. Bergman) lo aiuterà a superare i suoi complessi, e a scoprire la verità sull’assassinio.nbsp;E’ nbsp;una love storynbsp; piuttosto melodrammatica, ma intessuta di suspence ed in cui si respira aria dinbsp; psicoanalisi. Le scene più famose del film, sono le bellissime ed inquietanti sequenze del sogno create da Salvador Dalì.
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Dopo l’anteprima il produttorenbsp; tagliò circa 20 minuti, e così sparì l’unica scenanbsp;a colori del film: il nbsp;colpo di pistola finale con cui l’assassino, ormai smascherato, si suicidava. Oscar alla suggestiva colonna sonora dinbsp; Miklos Rozxa e premio della Biennale per speciali meriti artistici ad Ingrid Bergman, alla Mostra di Venezia del 1947. Hitchcock si vedenbsp; mentre esce dall’ascensore nella hall dell’albergo in cui si sono rifugiati i due protagonisti.
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Marni-commento : assolutamente da vedere, un cult nel suo genere… la scena del sogno è particolarmente paurosa, si stampa nella memorianbsp; riecheggiando analoghe immagine oniriche…l’effetto è favoloso e …spaventoso.
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Liberamente tratto da “Il Merenghetti - Dizionario dei film”.
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Marni









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