
Dae-su Oh (Min-Sik Choi)è un uomo normale ed ordinario, con una vita normale. Il giorno del compleanno della figlia Mi-Do ( Hye-jeong Kang) dopo essere stato rilasciato per ubriachezza molesta, viene rapito e rinchiuso. Non perchè, non sa come, ma non ha possibilità di fuga.
Tenta anche il suicidio, ma senza successo. Passa il tempo, 15 anni per la precisione, ma non riesce a capire chi possa odiarlo tanto da tenerlo prigioniero. Dalla televisione apprende la notizia dell’ assassinio della moglie, di cui viene accusato.
Viene liberato dopo un sogno-visione procuratogli dal comando ipnotico del suono di una campanellina. Il sogno lo mostra in un grande prato verde mentre si libera con veeemenza da una valigia in cui è rinchiuso. Il sogno sfuma nella realtà e il protagonista si trova all’aperto, libero sul tetto di un palazzo in cui cresce un’erba stentata. Da quell’istante il suo unico scopo di vita è capire e vendicarsi.
Secondo film della trilogia basata sulla vendetta composta da ‘Sympathy for Mr Vengeance’ e ‘Sympathy for Lady Vengeance’ del regista Park Chan-wook, è tratto dall’omonimo famoso fumetto manga, ed è stato presentato a Cannes dove ha ricevuto il Grand Prix du Jury.
Marni-commento: Film crudo e violento con una struttura scenica rigorosa. Dalle scene iniziali frammentarie e senza nessuna concessione all’estetica, la storia acquista via via una maggiore fluidità catturando lo spettatore, fino a sfociare nella parte finale fatta di ricordi, dolore e dramma. “Ridi e il mondo riderà con te, piangi e piangerai da solo” è la frase che ritorna come leit motiv nel film, ad indicare la solitudine e la pena del protagonista. Memorabile la scena in cui il protagonista, in un ricordo flash dell’adolescenza, spia da dietro il vetro il gioco erotico del suo aguzzino.
Nella Fotogallery alcune inquadrature del film.
Marni









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