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A cura di Charo
Pubblicato il 06/01/2001
Ercole mi costruì, Giulio Cesare mi circondò di mura. Il re Ferdinando III mi prese….queste parole erano scolpite su una lapide collocata su una delle porte della città, raccontano se non la storia parte delle sue leggendarie origini.
Siviglia è la più grande delle città andaluse, sorge sulle sponde del Guadalquivir ed è l'unico porto fluviale esistente ancor oggi in Spagna.
La sua storia risale ai tempi dei greci, cartaginesi, fenici e romani che la chiamarono Hispalis.
Siviglia divenne ancor prima di Toledo la capitale del regno dei visigoti.
Fu conquistata dagli arabi solo nel 712 e dopo la caduta del Califfato di Cordova divenne la capitale del regno di Taifas.
Nel 1248 re Fernando III di Castilla y León, detto «Il Santo», liberò la città dalle mani degli Arabi e vi stabilì la Corte di Spagna.
Il massimo splendore Siviglia lo raggiunse con la scoperta dell'America, infatti divenne la capitale economica del nuovo mondo.
Fu proprio a Siviglia, che Amerigo Vespucci preparò la spedizione per dimostrare che le terre scoperte da Colombo non erano le "Indie", ma il nuovo mondo al quale fu dato il suo nome.
Oggi Siviglia oltre ad essere il capoluogo dell'Andalusia, è un importante centro industriale e turistico, incantevole città, caos e sregolatezza, quiete e tranquillità.
Questa città non si può descrivere in un solo intervento, è ricca di monumenti, eventi come la "Semana Santa" o la Feria de Abril ed altro ancora ….che vi racconterò via via.