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A cura di Charo
Pubblicato il 11/01/2001
Siviglia, moresca e cristiana, con i suoi edifici di pietre, mattoni, azulejos, corrida e flamenco, è la città più vicina all'idea che ci si fa all'estero della Spagna.
Nel "Barrio di Santa Cruz" antico quartiere ebraico, vi si trova l'autentica magia Sevillana: strette viuzze, bianche case, balconi con inferriate lavorate, piazze, fontane e i famosi cortili con aranceti.
In passato era il ghetto degli Ebrei e ne mantiene ancora l'aspetto nelle due sinagoghe.
Sembra un miraggio, ma non lo è: il Barrio de Santa Cruz è il più bello di Siviglia e sicuramente di tutta l'Andalusia. All'angolo con la calle Lope de Ruedas si affaccia il balcone di Rosina, la protagonista del Barbiere di Siviglia.
Sempre all'interno del Barrio dovete visitare, la Santa Iglesia Catedral, eretta sulla vecchia moschea.
Di fronte alla maestosa visione della sua mole architettonica, si capisce l'affermazione di "Cabildo", quando disse nel 1401 "costruiamo una chiesa così grande che quelli che la vedranno ci prenderanno per matti.
Il tempo gli dette ragione, difatti questo tempio gotico è il più grande di tutta la Spagna, e il terzo della Cristianità, dopo San Pietro, a Roma, e San Paolo, a Londra.
Il Patio de los Naranjos bell'esempio di stile mudejar e la singolarissima Giralda, simbolo per antonomasia della città, sono gli unici resti esistenti della Moschea. La Giralda, alta 98 metri è un vecchio minareto, il suo nome deriva dal bronzo che la sovrasta, "el giraldillo", che gira su stesso secondo i venti.
Sulla Giralda dovete salirci a piedi ma ne vale la pena, offre uno spettacolo unico, si può ammirare tutta Siviglia.