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A cura di Charo
Pubblicato il 19/01/2001
Impressioni di un viaggio nel sud della Spagna, di Maurizio e Cristina
1° maggio ore 9, arrivo a Siviglia. Fa un caldo “boia”.
Comincia la consueta ricerca di un alloggio. Fortunatamente lo troviamo quasi subito. Il tempo di darsi una rinfrescata poi subito fuori a visitare la Città.
Guida alla mano, ci dirigiamo subito nel centro storico, davanti alla famosa Giralda. Ci siamo solo noi, tutt’intorno deserto. Non c’e anima viva, solo qualche ignaro turista che come noi non ha tenuto conto che il caldo fa da padrone.
Velocemente uno sguardo alla guida mentre il sole picchia forte sulle nostre teste continuamente bagnate dall’acqua minerale.
Il “Barrio di Santa Cruz”, è quello il posto da visitare in una giornata così calda. Costruito con strade talmente strette in maniera che i raggi del sole non potessero penetrare all’interno del quartiere.
Ed era veramente così, ma non riuscivamo a tenere gli occhi aperti dall’intensa luminosità emanata dalle pareti delle case verniciate di bianco calce.
La particolarità di questo quartiere ti fa dimenticare per qualche istante il caldo tremendo. E’ la luce riflessa nelle facciate ad illuminare queste strettissime viuzze.
Per smorzare la luce accecante siamo costretti ad infilare la testa all’interno dei portoni aperti delle case e meraviglia delle meraviglie scopriamo delle stupefacenti maioliche in stile moresco (“azulejos”).
Ogni portone un disegno diverso e sempre più bello. E’ quasi un gioco dare la caccia al disegno più interessante.
Alla sera il caldo è meno opprimente, si inizia a veder la gente uscire dalle loro case ed i bar ad affollarsi. Anche noi ci rilassiamo in un bar con una buona bevanda omaggiati da una soave musica gitana suonata al nostro tavolo.
E’ solo l’inizio del nostro soggiorno nel sud della Spagna.
Maurizio e Cristina