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A cura di Charo
Pubblicato il 26/06/2001
Alessandro da Como ci scrive: ”Ecco uno stralcio dell'articolo scritto da me lo scorso anno al ritorno da Pamplona e apparso sul …………………………”
Un puntino d¹azzurro in un oceano bianco rosso. C¹erano anche dei comaschi nella folla di persone che in questi giorni ha preso d¹assalto Pamplona in occasione della Fiesta di San Firmin.
La spettacolare rassegna popolare che dal 6 luglio ha elettrizzato l¹incantevole città ispanica situata in terra di Navarra, si è conclusa solo da poche ore.
Come ogni anno non sono mancate corse folli davanti a tori inferociti, corride, grandi bevute, balli sfrenati, fuochi d¹artificio e, novità dell¹edizione 2000, tanti comaschi.
Da soli o in compagnia, giovani ma anche uomini maturi, i lariani giunti a Pamplona non hanno esitato a macinare la bellezza di 1400 chilometri per assistere all¹encierro (la corsa davanti ai tori che ogni mattina si svolge all¹interno della città murata).
Qualcuno di loro ha addirittura cercato di eludere la rigida sorveglianza locale per provare l¹ebbrezza di farsi sfiorare dalle corna delle bestie.
Giunti in macchina, in camper o in treno i comaschi si sono completamente calati nella parte, sfoderando l¹immancabile divisa bianca e rossa che contraddistingue gli aficionados della Fiesta che affascinò Ernest Hemingway al punto di dedicarle un libro (³Fiesta² ,appunto).
Diverse le motivazioni che hanno condotto a Pamplona le comitive lariane.
"Quando vado a Pamplona provo sensazioni uniche" - commenta Nicola N., 32 anni di Como. Ma non tutti sono fedelissimi. "Avevo visto le immagini della festa scaricate da Internet e ne ero rimasto entusiasta" -racconta Christian L., 26 anni di Olgiate Comasco.....