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A cura di Charo
Pubblicato il 13/08/2001
Si presenta completamente bianca tra il mare e la collina brulla su cui si erge la sua imponente Alcanzaba.
La più orientale delle provincie andaluse è di origine fenicia anche se divenne uno dei porti più importanti durante il periodo romano Portus Magnus .
Il massimo splendore almeriense arrivò con gli arabi con l’emirato Omeya di Cordova che la denominarono al-Miriya (lo Specchio) da cui deriva il suo nome attuale Almeria. Divenuta un emirato indipendente fu una delle città più ricche d’Europa dopo Cordova e Costantinopoli.
Nel 1147 Alfonso VII di Castiglia conquistò la città, anche se dieci anni dopo fu ripresa dagli arabi che la tennero fino al 1489, anno in cui fu riconquistata dai Re Cattolici.
Altre città di interesse storico e turistico sono Mojacar e Roquetas de Mar.
Dell’epoca della dominazione musulmana Almeria conserva la Alcanzaba (la fortezza), costruita nel secolo VII e ampliata nel secolo X ,che rimane il suo monumento principale.
Vi consiglio di non perdere la Cattedrale, Tempio – Fortezza che fu innalzata nel 1524 nell’antica sede della moschea.

Visite di interesse culturale:
Conjunto de la Alcazaba y Murallas del Cerro de San Cristóbal.
Iglesia Catedral de la Encarnación.
Iglesia de Santiago el Viejo, siglo XVI.
Iglesia de San Pedro, siglo XV.
Convento de Santo Domingo.
Musei:
Museo Arqueológico Provincial Luis Siret.
Museo Catedralicio.
Estación Experimental de Zonas áridas.
Estación de fauna sahariana.
Museo de Sismología.
A pochi chilometri dal capoluogo si trova il Parco Naturale di Gata-Nijar, creato nel 1987 (29000 ettari) occupa parte dei comuni di Almeria, Carboneras e Nijar. Si può ammirare un litorale pieno di scogliere, piccole rade ed enormi spiagge di sabbia bianca.
Le feste di Almeria hanno luogo nella seconda quindicina di Agosto in onore della Santísima Virgen del Mar Patrona della città.
Per 9 giorni la città è in festa si balla e si canta ovunque;
soprattutto si possono ammirare per le strade i cavallerizzi andalusi con le loro donne nei loro costumi tipici.