ORIGENES DEL PUEBLO GITANO

La documentación sobre los orígenes de los gitanos es escasa. Las teorías más extendidas sobre el origen y procedencia de los gitanos señalan su punto de partida en el Noroeste.....

La documentazione sulle origini dei gitani è scarsa. Comunque, le teorie più accreditate sulle origini e la provenienza dei gitani indicano come punto di partenza il nord-est dell’India (ciò che oggi corrisponde alla regione del Punjab) e datano le prime emigrazioni verso l’Occidente intorno all’anno 1.000 D.C.). Il principio base di queste affermazioni si riscontra attraverso studi linguistici a partire dai quali vengono stabilite le similitudini fra la lingua gitana o romanó e la lingua parlata in questa regione dell’India.

Tuttavia, si sa ancora molto poco sullo stile di vita dei gitani nel proprio paese di origine, né le ragioni che motivarono la loro partenza.

L’espansione e la dispersione dei gitani attraverso i paesi dell’Europa Occidentale si concretizzò attraverso due itinerari: uno marciando lungo la costa mediterranea (nord Africa) e l’altro attraversando i paesi dell’Europa Centrale. Perciò, possiamo tranquillamente sostenere che durante il XV e XVI secolo quasi tutti i paesi dell’Europa hanno dato ospitalità ai gitani.

Esistono dati isolati sulla presenza dei gitani in diversi paesi europei, ma estratti di documenti d’epoca svelano che: nel 1418 arrivarono in Germania, nel 1419 attraversarono la frontiera della Francia, nel 1427 erano già a Parigi e nel 1422 si ha conferma della loro presenza a Roma.

Il primo documento sull’arrivo dei gitani in Spagna risale al 1415 anche se fu sottoscritto nella città di Perpignan, territorio che allora apparteneva alla Corona de Aragón.

I primi gitani che si introdussero nell’attuale Spagna lo fecero attraversando i Pirinei, in piccoli gruppi di 50-100 membri diretti ognuno da un Leader che si nominava “duque” o “conde” del Egipto Menor o Pequeño Egipto (antica regione della Grecia). Da ciò derivò il nome di “egipcianos” prima, che più tardi si trasformò in “gitanos”.

Così facendo, nel territorio che delineerebbe l’attuale Andalusia i gitani si inserirono come nel resto d’Europa, in gruppi che variavano da 25 a 100 persone. Portarono con sé documenti di presentazione redatti da monarchi e nobili, oppure documenti papali che permisero loro di introdursi come pellegrini. Questo periodo di “buona accoglienza” durò fino agli inizi del XVI secolo.

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Pubblicato il mercoledì 16 ottobre 2002 in: Popoli e Costumi

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