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La Pubblicità fa le prove dei primi spot interattivi.

A cura di Enrico Ratto

Pubblicato il 22/02/2005

Un articolo di Gabriele di Matteo, apparso su Affari Finanza il 14/02/2005.

lo trovi anche qui: http://guide.supereva.com/comunicazione_impresa/interventi/2005/02/198984.shtml

Chiamatele "cavie digitali", quelle 1.500 famiglie residenti nel varesotto, che stanno già guardando la pubblicità del futuro. Non siamo ancora ai livelli di "Minority Report", il film con Tom Cruise, dove i poster parlanti ti propongono una dieta disintossicante, ma il futuro della pubblicità interattiva è cominciato, e per di più con grandi inserzionisti come Renault, Lancia, Lavazza, Q8, per citarne solo alcuni.
"E´ solo la punta d´iceberg della pubblicità realizzabile con il sistema digitale terrestre: noi media buyer cominciamo ad operare in un ambiente totalmente nuovo ed eccitante che moltiplica le modalità per avvicinare i prodotti ai consumatori", dice Walter Hartsarich, presidente Carat Italia, che ha messo in onda lo spot interattivo della Renault. Funziona così: sul divano di una casa di Varese la famiglia Rossi sta guardando un canale Mediaset, arriva un break pubblicitario, l´ultimo spot prima del rientro nel programma, riguarda la Renault Modus, esce un avviso, un banner, che invita a premere un tasto colorato del telecomando: si accede all´interattività, l´immagine del programma si restringe sullo schermo e ne occupa circa un quarto, nello spazio restante appare un "minisito" che offre vari servizi: prenotare una prova dell´auto presso un concessionario di zona nel prossimo week end, leggere un depliant informativo sulla vettura, etc.
Per ora, la capienza della banda, tarpa le ali dei creativi: si possono usare pochi colori, e il meccanismo interattivo deve fermarsi a proposte molto lineari. Impegnatissima nel nuovo mondo dello spot digitale, è Testawebedv, costola del gruppo guidato da Marco Testa, che ha messo già in onda lo spot di Lancia Ypsilon, che permette, tramite telecomando di andare a curiosare sugli accessori della nuova city car, sfogliare depliant illustrativi, e contattare i concessionari. Dati ufficiali mancano, ma sia nel caso di Modus, sia in quello di Lancia, l´affluenza ai punti vendita collegati al servizio interattivo, ha subito un´impennata.
Daniela D´Aloisi, della Fondazione Ugo Bordoni, nel futuro della pubblicità interattiva sul digitale terrestre vede «Una smart card che dialoga con i canali digitali completamente personalizzabile attraverso la quale l´utente può decidere di rendersi riconoscibile - magari in cambio di promozioni speciali - e dialogare con il canale digitale, rispondendo a messaggi pubblicitari e selezionando opzioni interattive».

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