Dalle felpe alle Panda. Quanto sei interessato al rilancio del brand Fiat?
A cura di Enrico Ratto
Pubblicato il 11/03/2005
I rischi della pubblicità . Aumentano i timori di cause negli Usa sull'obesità...
Anche la PepsiCo ha deciso di limitare la pubblicità diretta ai bambini, per evitare critiche e accuse di responsabilità nella diffusione dell'obesità tra i minori. Già da alcuni mesi il gruppo americano ha smesso di pubblicizzare la sua bevanda con spot mirali ai bambini di età inferiori ai 12 anni e di pro muovere le sue patatine Cheetos ai minori di otto anni. Non solo: sono state introdotte li nee di prodotti a più basso livello di grassi o limitate le porzioni, per gli snacks a larga diffusione nelle scuole.
A differenza della rivale Kraft, che a gennaio ha annun ciato formalmente la riduzione dell'advertising mirato sull'in fanzia, la svolta nella politica di comunicazione di PepsiCo è awenuta di soppiatto, nel qua dro degli sforzi dell'industria alimentare per dimostrare la propria capacità di autoregolamentazione su un tema sempre più sentito dall'opinione pub blica, in modo da prevenire eventuali misure più drastiche hanno chiarito che una direttiva di questo genere sarebbe persono controproducente rispetto all'obiettivo di contenere la diffusione dell'obesità, in quanto impedirebbe di promuovere cibi e stili di vita salutari.
Anzi, la divisione Frito Lay ha già in programma di aumentare le risorse per la pubblicità ai ragazzi di categorie di prodotti considerati più salutari (come la linea Smart Pop).