Ok della lega per l'iscrizione della Lazio

Lotito contro Tulli, arbitra Capitalia. Duemila tifosi protestano davanti all’istituto. Fonte Cor Sera

In una giornata in cui poteva arrivare una svolta societaria, si è rimasti fermi sulle posizioni di partenza. L’unica notizia lieta è arrivata da Milano, dove la Lega ha dato l’o.k. per l’iscrizione della Lazio al campionato. Ora si attende il verdetto della Covisoc. Tutto fermo, invece, sul fronte Capitalia-Lotito-Tulli. Nessun incontro, ma solo contatti telefonici. Non c’è stato il passo di riavvicinamento tra l’imprenditore romano e l’istituto bancario, dopo la rottura delle trattative di venerdì scorso. Capitalia vorrebbe tirare la volata a Pietro Tulli, patron della Cisco, che al momento potrebbe garantire un investimento nella Lazio non superiore ai 3 milioni di euro. Ed è per questo che i tifosi sperano in un ritorno di fiamma di Claudio Lotito.
Ieri in più di 2.000 hanno partecipato al sit-in di protesta sotto la sede di Capitalia all’Eur. Esposto un enorme striscione: «Cirio, Parmalat, la Lazio non può fare la stessa fine… non giocate con la nostra storia». L’istituto bancario viene accusato di non favorire l’ingresso nella società biancoceleste di nuovi imprenditori. Una delegazione di tifosi ha fatto presente ad alcuni funzionari di riaprire le trattative con Lotito, l’unico in grado di garantire un futuro stabile. Il nodo della questione, però, è sempre lo stesso. L’imprenditore vorrebbe scontare con Capitalia alcuni crediti per servizi effettuati presso la Regione Lazio ed alcune Asl. Una somma che si avvicina ai 30 milioni di euro che Capitalia, in qualità di tesoriere, dovrebbe versare nelle casse di Lotito. Poi c’è il problema relativo ai 16 milioni di euro di cui Capitalia è creditrice nei confronti della Lazio, che Lotito avrebbe voluto convertire in azioni.
Continua anche lo scontro politico tra An - con il presidente della Regione, Francesco Storace, che spinge per Lotito - e i Ds, con il sindaco di Roma Walter Veltroni che appoggia Pietro Tulli.
«E’ spiacevole che, dopo l’appello del presidente della Regione, Capitalia stia frapponendo ostacoli caratteriali alla risoluzione del problema riguardante la Lazio», ha dichiarato Alessandro Foglietta, portavoce di Storace. Non si è fatta attendere la risposta di Capitalia: «Chiunque voglia entrare nella Lazio, compreso il signor Lotito, non deve fare altro che versare i denari con le proprie disponibilità finanziarie. L’istituto non è disponibile a cedere gratuitamente il suo credito di 16 milioni di euro che ha nei confronti nella Lazio. Capitalia ritiene difficile, sulla base delle gravi dichiarazioni rilasciate dal signor Lotito in ordine alla correttezza di Capitalia, riprendere in modo fattivo le negoziazioni». Ieri il titolo ha perso in Borsa il 10,27%.
Sul futuro tecnico, ieri Angelo Gregucci ha rescisso il suo contratto con il Venezia. «La mia decisione non è collegata alla Lazio. Ho già detto che per questa società mi getterei nel fuoco. Ma per adesso ho avuto solo contatti con il Bari. Se non sarà Lazio resterò fermo un anno».

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Pubblicato il martedì 13 luglio 2004 in: Notizie

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