Calciopoli: quale sentenza per la Lazio?
A cura di Fabrizio Monaco
Pubblicato il 21/07/2004
Il neopresidente della Lazio: "Il regalo ai tifosi sarà risanare la società, con un piano triennale". E il nuovo tecnico? "Lo decideremo nelle prossime 48 ore". Fonte gazzetta.it
Prima, intensa, giornata da presidente della Lazio per Claudio Lotito. L'imprenditore romano ha riunito il Cda per affrontare una serie di scadenze finanziarie, prima fra tutte la rateizzazione del debito col fisco. Si è, ovviamente, parlato anche di questioni tecniche, ma nulla è stato deciso. Il neopresidente, infatti, a chi gli chiedeva il nome del prossimo allenatore rispondeva: "Lo decideremo nelle prossime 48 ore. La scelta ricadrà sull'opzione più funzionale alla societá, in questo momento non abbiamo ancora deciso nulla".
Le preoccupazioni di Lotito sono altre e, come all'uscita del Cda che l'ha incoronato presidente, spiega: "La Lazio ha grandi problemi di carattere patrimoniale e finanziario, il primo obiettivo è portare la societá in una situazione tranquilla con una struttura in grado di autoalimentarsi". Un obiettivo che il neopresidente conta di raggiungere in un preciso lasso di tempo: "Il nostro è un piano triennale - ha detto in un'intervista a Radio Radio - un piano per ripartire e uscire da grosse difficoltà. Ho ereditato una situazione catastrofica dal punto di vista finanziario ed economico. Cercheremo di toglierci da questa posizione di stallo che non permette alla Lazio di volare. Vorrei portare la mia esperienza di manager in un mondo, quello del calcio, che bada troppo alla forma e poco alla sostanza".
Lotito concede poco al facile applauso, è un tifoso ("Per me è un grande traguardo, lo è per chi crede nei colori biancocelesti") ma ragiona da imprenditore: "Oddo e Cesar resteranno se la loro presenza sarà compatibile a una funzionalità tecnica. Il grande regalo ai tifosi sarà quello di risanare la societá e dare un contributo per un campionato più che decoroso, di rispetto". Perché ha deciso di entrare nella Lazio? "Il mio obiettivo è stato sempre quello di salvare la Lazio. L'ho fatto per affetto e perché lo ritenevo doveroso verso certe istanze istituzionali. Il presidente della Regione Francesco Storace ha fatto la sua parte, da mediatore, per arrivare alla salvezza". Il neopresidente chiude con un messaggio ai tifosi: "Spero che continuino a starmi vicino come in questi giorni, sono loro che mi hanno dato la spinta psicologica per andare avanti; spero di non deluderli, spero si rendano conto che la situazione non è semplice".
Da un tifoso a un idolo, Paolo Di Canio, che dall'Inghilterra fa sapere: "Non mi sento d'esser solo io una bandiera perchè per me tutti i veri laziali lo sono: questo è il mio modo di vivere il calcio. E comunque, anche se ho appena firmato il prolungamento con il Charlton, se mi chiamano...". Di Canio esterna la sua soddisfazione da tifoso per l'arrivo di Lotito: "È meraviglioso, sono strafelice che la Lazio continui a vivere. Ringrazio chi l'ha salvata. I tifosi lo meritavano.Nella mia famiglia siamo tutti biancocelesti: anche le mie figlie non sono state traviate. Purtroppo, ho due fratelli della Roma...".