Di Canio: "La Lazio è la mia vita"

L'attaccante è stato accolto a Formello da 5 mila tifosi in delirio. "Alla mia età uno pensa di non poter più provare certe emozioni...invece". Fonte gazzetta.it

Rieccolo Paolo Di Canio. Il figliol prodigo è tornato a casa. Ha firmato per un anno; percepirà 250 mila euro. Banale sarebbe affermare che è andato dove lo ha portato il cuore, ma in fin dei conti la decisione di Di Canio, amatissimo in Inghilterra al pari di Zola, è soprattutto sentimentale. Erano in 5 mila ad attenderlo a Formello. Quasi un trait d’union con il passato. Anzi, il passato che torna per aiutare la Lazio a tornare grande. Gli ultras biancocelesti hanno atteso oltre un’ora sotto il sole prima di poter festeggiare il loro idolo che è entrato sul campo d’allenamento insieme al presidente Claudio Lotito. Delirio globale vederlo con la maglia numero 9 . Sbalordito il giocatore, abituato in Inghilterra a essere accolto all’insegna del “Pao-lo Di-Ca-ni-o…Pao-lo Di-Ca-ni-o”, sulle notte de “La donna è mobile”. “L’accoglienza dei tifosi questa mattina mi ha lasciato senza parole - ha dichiarato con un evidente nodo alla gola -. Alla mia età uno pensa di non poter più provare certe emozioni…invece mi sento ancora confuso”.
“Questa giornata - ha poi aggiunto l’attaccante - per me costituisce un’ulteriore spinta a dare tutto me stesso. Adesso ho realizzato un sogno”. Saggio Di Canio: “Non voglio fare promesse, sono qui perché spero di poter aiutare la Lazio, e questo gruppo, che ha già dimostrato di poter fare bene. Sono a disposizione dell’allenatore, e non sarò certo un elemento di disturbo nello spogliatoio. Certo spero di giocare, ma non sono venuto per creare problemi. Mamma mia che emozione! La Lazio dal punto di vista calcistico è la mia vita”. Nell’euforia generale domande a raffica, con un appunto su quel gesto di fair-play durante una partita di Premiership, allorché si fermò a un passo dal gol per soccorrere un avversario rimasto a terra. “No, nel derby con la Roma non farei quel gesto di bloccare il pallone col portiere a terra per cui mi hanno premiato in Inghilterra - ha detto in proposito -. Quel gesto è stato istintivo. Siamo tutti diavoli e santi, in Inghilterra è uscita la mia parte buona perché lì c’è un’altra cultura: ci si picchia anche, ma tutto viene dimenticato, senza angheria, senza cattiveria. Comunque al derby le mani me le taglio per non rischiare di ripetere quel gesto”.
“La società ha bisogno di persone che credono nei colori biancocelesti, non di mercenari. Paolo Di Canio è un elemento eccezionale”, ha dichiarato dal canto suo Claudio Lotito, presidente della Lazio”. Di Canio che torna, Di Canio gentleman che ha voluto scusarsi con i tifosi e l’allenatore del Charlton, Alan Curbishley. “Ho detto spesso che avrei voluto terminare la carriera al Charlton. I tifosi mi sono sempre stati vicini e spero che non siano arrabbiati e che possano capire la mia scelta. Quando c’è di mezzo la famiglia, qualche volta si fanno scelte dolorose”. Di Canio era arrivato al Charlton nell’estate dello scorso anno, quando era senza contratto dopo l’esperienza con il West Ham United. Intanto dall’Inghilterra arriva la notizia che il Charlton ha già provveduto a sostituire Paolo Di Canio. Si tratta dell’attaccante dell’Arsenal Francis Jeffers. Il giocatore arriverà agli “Addicks” per 2,6 milioni di sterline. Il 23enne ha firmato per due anni. Jeffers si era trasferito all’Arsenal nell’estate del 2001 dall’Everton per 8 milioni di sterline.

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Pubblicato il mercoledì 11 agosto 2004 in: {BLOCK_POST_CATEGORY}

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