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Campionato

Una cinica Lazio passa a Brescia

A cura di Fabrizio Monaco

Pubblicato il 22/09/2004

I biancocelesti chiudono la partita nei primi 45' con Rocchi e Couto. L'attaccante espulso al 48' per un fallo da dietro su Bachini. Lombardi ancora a zero. (gazzetta.it)

foto intervento La rivoluzione di Caso viene premiata. Il tecnico della Lazio cambia sette undicesimi della squadra che domenica scorsa aveva pareggiato all'Olimpico con la Reggina e va a espugnare il campo del disastrato Brescia. Lo fa con una prestazione cinica, senza sbavature contro una squadra sfortunata e ingenua.

Priva degli infortunati Peruzzi, Cesar, Manfredini e Siviglia e con l'acciaccato Simone Inzaghi e Di Canio in panchina, la Lazio si presenta con il tridente Rocchi, Muzzi e Pandev. Il Brescia risponde con il 3-4-1-2 dopo il disastroso esito del 4-4-2 sperimentato a Lecce. I lombardi sembrano sfoderare quella rabbia e quella grinta richiesta alla vigilia da De Biasi, ma l'attacco è sterile, anche per merito della retroguardia laziale.
Quello che non va, nei padroni di casa, è il centrocampo, dove gli inconsistenti Guana e Milanetto vengono travolti da un ottimo Dabo e dai due Filippini. Ma la Lazio non fa cose trascendentali per meritarsi il vantaggio. Ci pensa allora il Brescia a rendere facile il compito degli uomini di Caso. Al 29' Oddo, forse il migliore in campo, pesca con un gran lancio Rocchi, lasciato però colpevolmente libero. L'ex empolese aggancia splendidamente e trafigge Castellazzi con un gran sinistro. A tempo quasi scaduto, la difesa bresciana si dimentica Couto su una punizione dalla destra: batte Oddo e il portoghese insacca di testa da par suo.
Partita finita, nonostante Racalbuto cerchi di riaprirla con una cervellotica espulsione di Rocchi a fine primo tempo. L'attaccante falcia da dietro Bachini a centrocampo, ma il rosso diretto sembra francamente eccessivo. A onor del vero, la terna arbitrale ha sbagliato anche a danno del Brescia in almeno due occasioni (al 13' Caracciolo lanciato a rete fermato per un fuorigioco dubbio, al 34' della ripresa un netto fallo di mano in area di Dabo non visto dal direttore di gara).
Nel secondo tempo De Biasi ha provato anche il tridente dell'Under 21, affiancando i volenterosi Caracciolo e Sculli a un Del Nero non ancora a posto fisicamente. Ma il generoso prodigarsi del Brescia ha prodotto solo qualche tiro da fuori, mentre la Lazio ha gestito il vantaggio senza patemi, seppur in dieci. Un inizio di stagione che premia la Lazio, a prescindere dalle scelte di Caso. I biancocelesti finora hanno collezionato ben tre vittorie in trasferta (a Genova con la Samp e a Donetsk in coppa Uefa le altre due) e prestazioni più che convincenti per una squadra assemblata all'ultimo momento. Il Brescia resta ultimo a zero punti e con tante preoccupazioni. La squadrone di Baggio, ma anche di Matuzalem e Brighi, sembra solo un lontano ricordo.

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