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Campionato

Lazio sconfitta 3-1 a Parma

A cura di Fabrizio Monaco

Pubblicato il 25/10/2004

Morfeo con tre assist (ma un rigore fallito) trascina i suoi alla prima vittoria in campionato: 3-1 il finale. Di Marchionni, Bresciano, Rocchi e Gilardino le reti.

foto intervento Un Parma irriconoscibile rispetto a un recente passato tutto da dimenticare conquista la prima vittoria in campionato e si impone 3-1 su una Lazio che entra in partita solo quando è in svantaggio di due reti, e cioè alla mezz'ora del primo tempo, e termina in 10 per un infortunio a Zauri a sostituzioni esaurite. Apre le marcature Marchionni al 16', raddoppia Bresciano al 27', quindi è Rocchi a dimezzare le distanze al 37'. Nella ripresa Gilardino al 19' sigla la terza rete della stagione, mentre Morfeo al 31' si fa parare un calcio di rigore da Sereni.

Un Parma così non sembra neanche lontano parente di quello molliccio e incolore del k.o. di Brescia di domenica scorsa. E sì che le novità sono solo due: Potenza per Bovo in difesa e Bolano per Grella nella diga che un Baldini fedele al 4-2-3-1 schiera come suo costume davanti alla difesa. Ma a fare la differenza oggi è Morfeo. Lo si è visto fin dalle primissime battute, per come si è mosso, per come si è guardato intorno, per come ha cominciato a toccare il pallone. E infatti entrambe le reti con cui il Parma ha chiuso in vantaggio la prima frazione sono partite da sue invenzioni e suoi assist: al 16' è lui a battere dalla bandierina il primo corner della gara, sul quale poi Marchionni compie una prodezza da campione avvitandosi in girata con un destro che sfiora il cielo prima di deviare in gol il pallone.
Poi, al 27', è un pallone filtrante del fantasista a invogliare Bresciano: scatto dalla sinistra della mezza punta, tocco di destro e 2-0. A questo punto la Lazio però non ci sta: al posto di lanci lunghi dalle retrovie, assolutamente innocui per la retroguardia parmense, comincia a macinare gioco a terra, ben più concreto e ficcante. Tanto che Rocchi al 37' dimezza le distanze con un colpo di testa su cross di Zauri dalla sinistra (e rischia il k.o. nell'impatto con la testa di Cannavaro, ma una abbondante fasciatura gli consente di riprendere il gioco. Nell'intervallo gli saranno applicati 4 punti di sutura), e un minuto più tardi, in un'azione-fotocopia, Muzzi sfiora il palo con un'incornata su cross di Manfredini. Il parziale di 2-1, ma soprattutto una Lazio tornata prepotentemente in partita, lascia presagire una ripresa aperta e di grande intensità. L'incognita è rappresentata dal Parma, che, dopo un'ottima mezz'ora iniziale, fatta di bel gioco, ritmo elevato e grande aggressività (sul portatore di palla avversario e nello spirito), dovrà dosare bene forze ed energie per non incappare in altri cali.
E invece si ripresenta in campo la stessa squadra battagliera e compatta d'inizio gara: ora a caricarsi la squadra sulle spalle è Gilardino, che dà il cambio a Morfeo. Il gol della Lazio non fa tornare gli incubi in casa gialloblù. Anzi, i parmigiani giocano con una tranquillità e una lucidità mai viste nelle precedenti sei gare, come se non avvertissero più nè la paura nè il peso della responsabilità. Insomma, se il primo tempo ha fatto vedere un Parma diverso, la ripresa ha confermato una squadra matura e di grande personalità. Una sorpresa, dopo le prestazioni da dimenticare di Brescia (per spirito e gioco) e di Bilbao (per rendimento calcistico).
E intanto arriva anche il terzo gol, siglato da Gilardino al 19' su assist di Morfeo. In attesa di cancellare anche quei cali di tensione in cui ogni tanto il Parma ancora incappa, ma proprio per trovare un neo nella prestazione maiuscola vista oggi al Tardini. Pirotecnico il finale: Morfeo si fa parare da Sereni un rigore (concesso per fallo di Lopez su Bresciano) al 31', e da quel momento la Lazio resta in dieci. Zauri infatti ha la peggio in uno scontro con Potenza e rientra negli spogliatoi, quando Caso ha già esaurito i cambi. C'è tempo solo per la standing ovation che accompagna l'uscita dal campo di Morfeo, e il Parma può festeggiare la prima vittoria in campionato.

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