La propulsione warp (2^ parte)
Seconda puntata sulla propulsione a curvatura.
I primi motori warp
Lo scopritore dei principi della propulsione warp è stato Zefram Cochrane. In breve, campi a forma singola creati da energie molto potenti, possono deformare il continuum spaziotemporale in modo tale da muovere una nave stellare.
Il primo motore CDP (Continuum Distorsion Propulsion, propulsione a distorsione del continuum), che poi sarebbe diventato il motore warp, fu completato dal gruppo di Cochrane nel 2063. L'apparato era costituito da una fonte di energia a fusione accoppiata ad una bobina di generazione di distorsione subspaziale.
Ciò che quel propulsore warp fece fu di creare un passaggio tra lo spazio einsteiniano e il subspazio. Il passaggio era comunque instabile per mancanza di sufficiente energia. Comunque, la nave era capace di muoversi nel passaggio e restarvi per il tempo di Planck (1,3 x 10-43 sec) e poi restare in questo universo per il tempo di Planck. La nave allora fluttuava avanti e indietro, poiché la distorsione subspaziale esercitava una forza troppo elevata per l'energia impiegata. L'effetto utile era che la nave viaggiava alla velocità della luce senza spendere energia infinita, come postulato dalla Teoria della Relatività Ristretta di Einstein.
I motori CDP furono presto impiegati su tutte le navi. La squadra di Cochrane si spostò su Alpha Centauri su una nave mossa da motori CDP, dove continuò le ricerche. Il viaggio durò solamente quattro anni, grazie ai motori CDP.
L'unità di misura della distorsione spaziale e subspaziale è il cochrane, in memoria di Zefram Cochrane, che morì a circa 80 anni.