«Ho conosciuto la paura. Grazie a Bush»

Lo scrittore statunitense Stephen King, il re dell'horror, ha ammesso di aver «conosciuto cos'è la paura» in un modo insolito.

Non l’ha conosciuta da bambino, al cinema oppure quando ha avuto il terrribile incidente stradale che lo ha quasi ucciso, ma grazie a «l’infantile convinzione del presidente americano George W. Bush di essere un messo divino sulla Terra». Prima, ha spiegato King in un’intervista a un settimanale tedesco, niente era mai riuscito a spaventarlo in tal modo.

L’autore di tanti bestseller internazionali, da «Carrie» a «Shining», passando per «Il miglio verde», ha ammesso di sentirsi sollevato dopo aver appreso i risultati delle ultime elezioni di “mid-term” per il Congresso americano. King ha sottolineato inoltre che per lui la gioia più grande è stata la notizia del “licenziamento” del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld.

L’intervista di Stephen King è stata rilasciata a Londra, dove si è recato per presentare l’edizione inglese del suo ultimo romanzo, «Lisey’s Story», da lui stesso ritenuto il suo libro migliore. Lo scrittore ha confessato anche l’importanza che riveste sua moglie Tabitha per la buona riuscita dei suoi libri.

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Pubblicato il lunedì 11 dicembre 2006 in: {BLOCK_POST_CATEGORY}

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