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curiosità

REC

A cura di Chiara

Pubblicato il 08/09/2007

di Jaume Balaguero con Manuela Velasco, Vicente Gil, Ferran Terraza Spagna 85'

La Mostra del cinema di Venezia ha sempre mostrato grande interesse per il cinema di genere, in particolare quello horror e gore. Tra gli esempi migliori di questi ultimi anni possiamo citare The Others di Alejandro Amenabar, acclamata storia di fantasmi, che nel 2001 suscitò clamori per la mancata assegnazione del premio come migliore attrice a Nicole Kidman, The Descent - Discesa nelle tenebre, claustrofobica pellicola ambientata in anguste caverne, osannata persino dal re del brivido Stephen King. Alla 64° edizione del Festival del cinema, invece, è di nuovo di scena l'horror spagnolo, con il ritorno sul grande schermo di Jaume Balaguero, che dopo la sfortunata parentesi dell'anno scorso con Fragile, torna con REC, forse il suo migliore e più provocatorio film.

Pur richiamando i grandi maestri del genere (Romero su tutti, ma anche Cronenberg e Carpenter), e strizzando l'occhio nello stile e nelle atmosfere a The Blair Witch Project e a The descent, Balaguero ha il grande merito di non aver realizzato una pellicola citazionista fine a se stessa e di non essersi lasciato trascinare troppo dalla più recente tradizione splatter ed esageratamente truculenta dei vari Saw e Hostel. La scelta che il più noto regista spagnolo di horror persegue è quella di raccontare tutto il film in soggettiva, o meglio una falsa soggettiva, dato che il vero occhio è quello della telecamera di un operatore, che insieme ad una determinata giornalista, si accingono a girare un servizio sull'operato dei vigili del fuoco nelle notti di Madrid. Unico imperativo: registrare tutto, qualsiasi cosa, a qualsiasi costo. Durante la notte, la telecamera seguirà una squadra in un palazzo dove sembra esserci un'anziana donna intrappolata. Ma la realtà sarà ben diversa e l'edificio diventerà una prigione claustrofobica dove gli sfortunati protagonisti (e lo spettatore in prima persona attraverso la soggettiva della telecamera) vivranno un incubo dal quale non vi sarà alcuna via d'uscita.

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