A cura di Chiara
Pubblicato il 17/12/2007
Su Fox tornano le atmosfere piene di suspense di Salem’s Lot: un’occasione per immergersi di nuovo nel mondo del Re dell’horror…
Per un periodo, da piccola, ho sofferto di sonnambulismo. Un sonnambulismo accompagnato da terrificanti incubi con un comun denominatore: vampiri. Merito di mio fratello, dieci anni più grande, che mi ha inflitto a tipo cinque anni la visione di un film con Christopher Lee e i suoi occhi iniettati di sangue. Fatto sta che pochi anni dopo, al grido di “affronta le tue paure”, ho sviluppato una sorta di ossessione per i vampiri (e non c’è bisogno di conoscermi di persona per saperlo: vi basta leggere uno dei duemila articoli che ho scritto su Buffy ed Angel).
E nel mio “percorso formativo” di letteratura vampiresca, dopo gli immancabili classici (LeFanu, Stoker, Polidori…), e prima della “fase moderna” (Matheson, Rice, Hamilton…) è stata la volta del Re. Stephen King ha dedicato diversi racconti (come lo splendido Il bicchiere della staffa) ai vampiri. Ma il romanzo-simbolo del suo lavoro in questo senso resta Salem’s Lot (Le notti di Salem, in Italia). Pubblicato nel 1975, ben prima che King diventasse ufficialmente “Il Re” dell’horror, il romanzo racconta la storia di Ben Mears, scrittore di successo cresciuto nel Maine, nella cittadina di Jerusalem’s Lot.