Meno del 13% dei giapponesi vuole la caccia baleniera in Antartide ma il 100% dei giapponesi la paga. Dopo le balene, le vittime di questa follia sono i contribuenti giapponesi!
Stanno saccheggiando i fondali oceanici. Sono le navi pirata che nessun governo al mondo ha intenzione di fermare. Greenpeace lancia oggi la prima "lista nera" mondiale che scheda le navi da pesca illegali. E' un’industria fiorente, con un giro d'affari di 9 miliardi di dollari e un effetto devastante sulle riserve ittiche e sulla biodiversità di alcune delle aree ecologicamente più importanti degli oceani.
Mai più!
Con questo messaggio la nave "Esperanza" sta scortando la flotta baleniera giapponese fuori dalle acque antartiche. Lontano dall'area di caccia. L'incendio a bordo della Nisshin Maru ha minacciato gravemente l'ambiente incontaminato dell'Antartide. E un membro dell'equipaggio è morto. Il governo giapponese e la comunità internazionale devono ora promettere che questa stagione di caccia sarà l'ultima.
Greenpeace è presente in Italia da 20 anni. Per festeggiare i primi vent'anni di battaglie a tutela dell'ambiente, sarà organizzato un grande evento a Roma, il 9 settembre, nell'ambito della "Notte Bianca".