Chiunque attaccasse l’Iran per fermare il suo programma nucleare, ne ricaverebbe solo “pentimento e dolore”, così ha parlado durante la preghiera del venerdì a Teheran, l'ayatollah Ahmad Jannati, capo del Consiglio dei guardiani, la corte costituzionale iraniana.
Il segretario di Stato americano ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che ne parlerà alla fine del mese, di approvare misure contro l'Iran, dopo l'annuncio che il Paese è riuscito ad arricchire uranio oltre la soglia del 3,5%.
Ahmadinejad ha detto che l'Iran vuole arrivarare all'arricchimento dell'uranio su scala industriale, mettendo così il suo paese in rotta di collisione con gli Stati Uniti, che temono che Teheran voglia costruire la bomba atomica.
L'Iran mostra di non dare troppo peso alle notizie di un possibile attacco militare americano, considerando l’ipotesi di un bombardamento come una sorta di “guerra psicologica di mezzi d’informazione stranieri”.